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Rita Pisano a cento anni dalla nascita: una lezione di politica e cultura civile

Gli “Incontri Silani”, il dialogo con Fausto Gullo e l’eredità di una protagonista del Novecento calabrese

Di Anna Maria Ventura

Nel centenario della nascita di Rita Pisano, è nata il 15 agosto 1926, l’incontro commemorativo , che si è tenuto il 31 gennaio al Comune di Cosenza, ha rappresentato un’occasione significativa per restituire profondità storica e culturale a una figura che ha saputo coniugare amministrazione locale, visione politica e produzione di pensiero. Per venti anni Sindaca di Pedace, Rita Pisano non fu soltanto un’amministratrice attenta, ma una vera animatrice di luoghi e pratiche di confronto, capace di collocare una comunità delle aree interne calabresi al centro di un dialogo nazionale.

È in questa prospettiva che va compresa l’esperienza degli “Incontri Silani”, da lei ideati e promossi. Non semplici eventi culturali, ma un progetto consapevole e ambizioso: creare, nel cuore della Sila, uno spazio stabile di discussione pubblica in cui politica, cultura e impegno civile potessero incontrarsi. Rita Pisano invitava a questi incontri personalità di primo piano del panorama culturale nazionale, convinta che il confronto con le grandi idee fosse un diritto anche,e soprattutto, dei territori considerati periferici. Gli Incontri Silani nacquero così come un laboratorio di democrazia, capace di mettere in relazione intellettuali, amministratori, militanti e cittadini, superando le barriere tra centro e margine.

In questo contesto si colloca in modo naturale il rapporto con Fausto Gullo, figura centrale della storia repubblicana e protagonista delle battaglie per la riforma agraria. Il legame tra Rita Pisano e Gullo non fu episodico né formale, ma si sviluppò all’interno di una comune concezione della politica come strumento di emancipazione sociale. Oltre alla condivisione di ideali politici e riformatori, il loro rapporto era anche radicato nella vicinanza territoriale: Gullo era originario di Macchia, Pisano di Pedace, due borghi della Presila che oggi fanno parte del Comune di Casali del Manco. Questa contiguità geografica rafforzava il legame, rendendo più immediata la conoscenza dei problemi locali e la sensibilità verso le esigenze delle comunità interne della Calabria.

Gli Incontri Silani divennero così il luogo in cui questo dialogo ideale trovava espressione concreta. Attraverso il confronto con figure come Gullo e altri protagonisti della vita culturale italiana, Rita Pisano costruì una rete di relazioni che rafforzò la consapevolezza politica delle comunità locali e contribuì alla formazione di una classe dirigente attenta al valore delle autonomie e delle aree interne. In quegli anni, la politica non era separata dalla cultura, né l’amministrazione ridotta a mera gestione: era pensata come processo collettivo, come educazione civica diffusa.

Il rapporto con Fausto Gullo va dunque letto come un incontro tra due livelli della stessa tensione riformatrice: da un lato, l’elaborazione teorica e l’azione parlamentare; dall’altro, la pratica quotidiana del governo locale e dell’animazione culturale. Rita Pisano seppe muoversi con autorevolezza in questo spazio, affermando una leadership femminile solida e riconosciuta in un contesto ancora largamente dominato da figure maschili, senza mai rinunciare alla propria autonomia di pensiero. Gullo rappresentava la dimensione nazionale di una sinistra attenta ai diritti, alla giustizia e alla questione meridionale; Rita Pisano ne incarnava la declinazione territoriale, traducendo quei principi in pratiche amministrative e in iniziative culturali capaci di incidere sul tessuto sociale.

A distanza di cento anni dalla nascita, e nel momento pubblico del 31 gennaio a Cosenza, la sua esperienza appare di sorprendente attualità. La vicenda di Rita Pisano ricorda che la democrazia si rafforza quando crea luoghi di incontro, quando investe nella cultura come bene comune e quando riconosce alle comunità locali la capacità di produrre pensiero e visione. Gli “Incontri Silani”, il dialogo con Fausto Gullo e l’impegno amministrativo di una sindaca delle aree interne compongono un’unica trama: quella di una politica intesa come relazione, responsabilità e progetto collettivo.

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