Domenica 10 Febbraio 2019 si svolgerà come ogni anno il “Pellegrinaggio del Silenzio” che ormai da sedici anni la parrocchia San Vito Martire di Cosenza propone per chiedere il dono della Fede e della Pace per intercessione della Madonna del Pilerio, patrona della Città di Cosenza e dell’intera Arcidiocesi di Cosenza-Bisignano.

Un appuntamento consolidato e fedele negli anni quello del “Pellegrinaggio del Silenzio” che la parrocchia San Vito Martire ha assunto come un’offerta discreta e quasi invisibile a Colei che da secoli custodisce la città dei Bruzi. Nato nel 2003 per ispirazione del parroco del tempo, ha visto negli anni a venire una folta partecipazione di fedeli non solo della parrocchia ed occupa da tempo anche uno spazio fisso nel programma dei festeggiamenti della Patrona.
Il Pellegrinaggio del Silenzio ha assunto e mantenuto una sua struttura negli anni: ritrovo al mattino alle 06:00 nella chiesa di San Vito Martire in via degli Stadi (periferia della città), dopo un momento di preghiera il parroco prende una croce di legno che è posta ai piedi dell’altare e si incammina verso l’uscita, nel frattempo i fedeli accendono le candele e si mettono in cammino a piedi dietro la croce. Attraversando tutta la città di Cosenza in un silenzio orante, sentito e partecipato, si arriva intorno alle 07:20 nella Cattedrale di Cosenza ove è custodita da secoli l’Icona della Madonna. Qui i fedeli si preparano confessandosi sacramentalmente a celebrare la Santa Messa alle 08:00.

Il giorno scelto per il Pellegrinaggio è la domenica che precede il 12 Febbraio, Solennità della Madonna del Pilerio.
Ma la notizia è che da questo anno con Decreto del 15 gennaio 2019 la Penitenzieria Apostolica con le facoltà concesse dal Santo Padre Francesco concede benignamente dal Tesoro celeste della Chiesa l’INDULGENZA PLENARIA alle solite condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e le preghiere per le intenzioni del Sommo Pontefice) ai fedeli veramente pentiti e spinti dalla carità, che potranno anche applicare in suffragio delle anime dei fedeli defunti, a condizione che partecipino con grande concorso di popolo al sacro Pellegrinaggio.
Gli anziani, i malati, e tutti quelli che per grave causa non possono uscire di casa, potranno ugualmente conseguire l’Indulgenza plenaria se, con il completo distacco da qualsiasi peccato e con l’intenzione di adempiere quanto prima le tre consuete condizioni, si uniscono spiritualmente al pellegrinaggio offrendo le loro preghiere e sofferenze e i disagi della loro vita a Dio misericordioso.
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