San Francesco di Paola: il Santo Patrono della Calabria che compì numerosi miracoli e fondò l’Ordine dei Minimi.
In quell’anno fece notare da subito le sue doti eccezionali. Stupiva i frati volendo dormire per terra, con continui digiuni e preghiera intensa dove già si cominciava a raccontare di prodigi straordinari. Tornato a Paola si ritirò come eremita in una grotta che egli stesso allargò scavando il tufo con una zappa. In questo luogo visse altri cinque anni in penitenza e contemplazione.

Francesco si dedicò con i suoi discepoli alla preghiera e all’aiuto dei bisognosi, compiendo anche diversi miracoli.
Data la sua devozione nei confronti della penitenza, in tanto decisero di seguirlo e di unirsi a lui in preghiera aiutando i bisognosi. Ciò che passa alla storia della vita del Santo sono i numerosi miracoli da lui compiuti. Il più famoso è senz’altro l’attraversamento dello Stretto di Messina a piedi, camminando sulle acque. All’epoca gli fu chiesto di avviare una comunità anche a Milazzo in Sicilia.
Perciò con due confratelli si diresse per attraversare lo Stretto di Messina dove chiese ad un pescatore se per amor di Dio l’avesse traghettato all’altra sponda. Ma questi rifiutò visto che non potevano pagarlo. Senza scomporsi Francesco legò un bordo del mantello al bastone, vi salì sopra con i due frati e attraversò lo Stretto con quella barca a vela improvvisata.
La fama di Francesco si diffuse in tutta Italia arrivando persino in Francia, dove venne chiamato dal re Luigi XI che desiderava essere guarito dal santo. Qui trascorse gli ultimi anni della sua vita e morì nel Castello di Plessis-lez-Tours il 2 aprile 1507, all’età di 91 anni.
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