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Cosenza consigliere Giuseppe Ciacco

4 posti letto a pagamento all’Ospedale Civile di Cosenza, Ciacco: la più becera logica classista

” In Calabria, ma soprattutto a Cosenza, il funzionamento della sanità pubblica è stato appaltato, come se fosse un franchising, da una camarilla caporalesca, che interseca feudatari, baroni e pavoni, animati da una sfrenata tentazione lottizzatrice. E così, all’Ospedale civile di Cosenza, l’inaugurazione del nuovo reparto di Chirurgia toracica è stata l’occasione per perpetrare, infiocchettata con narcotizzanti nastri e lustrini, l’ennesima bruttura. In quel reparto sono stati istituiti 4 posti letto per solventi.

interviene il consigliere Giuseppe Ciacco

Il che, al di la delle alchimie linguistiche, significa esattamente questo: in quel reparto, a turno, 4 bellimbusti in giacca e cravatta, con il portafoglio bello gonfio, possono presentarsi una mattina, pagare la tariffa, scegliersi il medico, accomodarsi in una camera singola con servizi igienici e comfort alberghiero, dotata di un posto letto per un accompagnatore, consumare il vitto personalizzato e di prima scelta, essere operati, facendosi un baffo delle liste d’attesa, la mattina dopo.

Cosicché, è inutile girarci intorno: un’ala del reparto di chirurgia toracica dell’Ospedale civile di Cosenza è stata indecentemente trasfigurata in una clinica privata a disposizione del vile denaro. La più becera logica classista! Vergogna! Un grumo di potere, spregiudicato e strafottente, piega un Ospedale pubblico alla più turpe pratica padronale e clientelare. Sospendendo, maledettamente, la stessa vita democratica della città e dell’intera provincia di Cosenza.

E’ una rovinosa corsa verso il baratro, che radicalizza, schifosamente, le differenze sociali, proprio, sul terreno del diritto alla salute. E allora, qui a Cosenza è in atto il proditorio smantellamento della sanità pubblica, improntata a universalità di copertura, equità di accesso e uguaglianza di trattamento; a globalità dell’intervento sanitario, a uniformità territoriale, al finanziamento tramite la fiscalità generale progressiva.

Ed è uno smantellamento ordito per soddisfare famelici appetti speculativi. Perché i 4 posti letto solventi sono stati istituiti in Chirurgia toracica e non anche in altri reparti? Quei 4 posti letto sono un pegno pagato a chi e per che cosa? Lo si dica chiaramente.

E mentre in Chirurgia toracica si allestiscono 4 eleganti posti letto a pagamento, in altri reparti addirittura, non funzionano, nemmeno, i bagni per disabili. Vergogna! Ed è inutile che qualche rozzo e arrugginito commis di sala tenti, miserevolmente, di pescare nel torbido. Infatti, l’intramoenia, gestita senza scrupoli, diventa una miscela esplosiva, che sfruttando la muscolatura economica, santifica iniquamente, privilegi e favoritismi.

Soprattutto nell’Ospedale dell’Annunziata, scelleratamente ancora sprovvisto di oltre 300 posti letto già accreditati; prigioniero di un pronto soccorso, nel quale, proprio per la mancanza dei posti letto, i pazienti bisognosi di ricovero e senza il portafoglio gonfio possono, dannatamente, sostare anche per giorni e giorni; immobilizzato in liste di attesa, che per i pazienti senza il portafoglio gonfio, sono diluite alle calende greche.

Soprattutto nell’Ospedale civile di Cosenza, nel quale, per mano di un manipolo di nani e ballerine, di nuovo e vecchio conio, vi è un attacco quotidiano al diritto alla salute. A Cosenza non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. A questa gente che vuole, qui a Cosenza, una sanità a misura di portafoglio, noi gridiamo in faccia a squarcia gola: Signori, avete fatto malissimo i vostri conti e noi, vi alzeremo le barricate, finché i 4 posti letto per solventi non saranno dismessi.

Perché, anche a Cosenza, il diritto alla salute è – e deve essere – un diritto uguale per tutti. Putride campagne di sciacallaggio non le consentiremo a nessuno.”

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