In vista dell’ultimo consiglio regionale prima dello scioglimento e delle elezioni, a Catanzaro scenderanno 5000 lavoratori precari in piazza

E’ da vent’anni, infatti, che i lavoratori Lsu Lpu lavorano in nero per conto dello Stato non ricevendo, quindi, mai alcun contributo e non potendo avere diritto alla pensione.
Inoltre, pare che le istituzioni non abbiano mai rispettato gli impegni assunti, non ultimo quello legato alla sopravvivenza immediata, ovvero il pagamento delle ultime quattro mensilità del 2013.
Mancato pagamento che, comprensibilmente, getta nella disperazione i 5000 precari e le loro famiglie, non riuscendo a tirare la fine del mese senza gli stipendi. Il dettaglio che più suscita rabbia nei lavoratori Lsu Lpu è che lo Stato ha già erogato le somme corrispettive dovute a oogni precario ma l’ente regionale non ha trovato il modo di inserire tali somme in bilancio.
Ulteriore problematica che sta a cuore dei 5000 precari è quella legata alla mancanza di stabilizzazione. Fino ad ora, purtroppo, non è stata mantenuta la promessa fatta dal Ministro del Lavoro Poletti, il quale aveva promesso che nel mese di settembre sarebbe stato attivato un tavolo tecnico per esaminare la questione in modo da attuare decreti attuativi per risollevare la questione. Ad oggi, però, ancora tutto tace.
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