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L’ex Sindaco Antonio Palermo: “la migliore conclusione di 10 anni straordinari”

“Fare il Sindaco è stata l’esperienza più bella della mia vita” è con queste parole che Antonio Palermo ha iniziato il suo ultimo discorso pubblico di questi quasi 10 anni alla guida della Città di Mendicino

Un lunghissimo elenco di opere, realizzazioni, nuovi servizi, attività raccontare dall’ex primo cittadino nella sala congressi del Parco degli Enotri a Contrada Rosario di Mendicino. Una serata partecipatissima con tanti cittadini presenti e interessati ad ascoltare il sindaco che più di ogni altro ha segnato i destini della comunità mendicinese nel corso degli ultimi decenni, rendendola finalmente protagonista dopo anni di isolamento politico ed istituzionale.

L’ex Sindaco Antonio Palermo: “la migliore conclusione di 10 anni straordinari”

“Mendicino è stata insignita del titolo di Città” questo l’incipit della carrellata di cambiamenti che Antonio Palermo ha voluto ricordare, uno ad uno, e “Mendicino è diventata per tutti il Borgo della Seta per la visione che abbiamo messo in campo”, menzionando lo storico gemellaggio con la Città di Caserta.

E rispondendo alle domande dei giornalisti ha affermato: “sono stati gli anni dell’avvio della raccolta differenziata, della metanizzazione, dell’illuminazione pubblica a led, dell’ammodernamento della rete idrica, della bitumazione di gran parte delle strade del nostro vasto territorio, della realizzazione di nuove scuole e di asili nido, dell’adeguamento sismico di tutti gli edifici pubblici, della ristrutturazione degli alloggi popolari, della realizzazione di palestre inclusive all’aperto e dell’ammodernamento di villette e parchi gioco, del completamento del parco fluviale, del teatro comunale e del museo della seta”.

Tanti nastri tagliati e tante opere lasciate in eredità alla città per un totale di 16,5 milioni di euro di finanziamenti regionali, statali ed europei già spesi e di altri quasi 8 milioni già stanziati e pronti per diventare nuovi cantieri come quello, ad esempio, per l’ammodernamento dello Stadio comunale. E ancora: “in questi anni siamo riusciti a far rialzare le saracinesche di tante attività commerciali con la detassazione nel centro storico e in tutta la città, a far aprire due nuove farmacie, ad organizzare i recruiting day per le persone in cerca di lavoro.

E tutto ciò risanando i conti pubblici, riducendo il debito del Comune dai 6,2 milioni di euro ereditati nel 2014 ai 5 milioni di oggi, diminuendo la pressione fiscale, eliminando la Tasi e introducendo sgravi e incentivi sulla Tari, facendo al contempo emergere decine di evasori totali, stabilizzando, inoltre, tutto il personale da decenni precario”. L’ormai ex Sindaco ha poi voluto sottolineare l’importanza per il welfare con gli oltre 9 milioni di euro di fondi spesi complessivamente per le politiche sociali e quelle di integrazione: “Abbiamo messo al primo posto l’attenzione ai più deboli con l’assistenza domiciliare ad anziani e cittadini con disabilità, il trasporto per cure e visite mediche, il prelievo ematico a domicilio, le mammografie gratuite, i progetti di invecchiamento attivo e di inclusione sociale, i centri estivi per i ragazzi, i due s.a.i. per ragazzi e famiglie migranti, il centro vaccinale per il covid, i defibrillatori, l’istituzione dei buoni sociali annuali per l’acquisto di beni alimentari per le famiglie meno abbienti”.

Tante poi sono state le iniziative ricordate da Antonio Palermo per coinvolgere i cittadini, dal Bilancio Partecipato ai Comitati di Quartiere, dalle Conferenze di Fine Anno al Consiglio Comunale dei Ragazzi, dalla Costituzione ogni 2 Giugno consegnata ai neomaggiorenni fino alla Casa delle Associazioni. E, infine, l’ex primo cittadino ha menzionato la cultura: “è stata il cuore della nostra azione amministrativa, da Radicamenti, il primo festival nella storia della nostra Città, ai concerti sulla vetta di Monte Cocuzzo, da “Libri a … Palazzo” alla biblioteca comunale, dal M.u.s.a. con i suoi meravigliosi murales alla stagione al Teatro Comunale”. Ma non poteva mancare un accenno sul futuro.

“Abbiamo già gettato le basi per il domani approvando definitivamente, tra i pochissimi comuni in Calabria, il Piano Strutturale Comunale con i suoi nuovi parchi e le vie di collegamento, realizzando i progetti del viale ciclo pedonale dell’Acheruntia e la riqualificazione di tutto l’asse viario principale, istituendo la Comunità Energetica Rinnovabile, ottenendo il finanziamento per il futuro Polo dell’Infanzia, progettando una nuova Sala Convegni”.

E concludendo, un Antonio Palermo particolarmente emozionato ha voluto ringraziare quanti in questi anni ci sono sempre stati, il suo gruppo politico, la sua famiglia, i suoi concittadini che ancora una volta gli hanno tributato affetto e amicizia. “È stato un cammino difficile ma meraviglioso in cui ho gioito e ho pianto, ho vissuto gioie ed amarezze ma sono felice delle tante cose materiali e immateriali che ho realizzato per questo territorio. Tutto ciò è servito a lasciare una traccia indelebile nella storia di Mendicino che nessuno mai più potrà cancellare” con queste parole Antonio Palermo ha salutato la sua amata comunità.

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