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Fischi sul Cosenza: il Como si regala il boxing day del “Marulla” (1-2). Play out a un punto.

COSENZA -COMO 1-2

COSENZA (3-5-2) Micai Sgarbi (D’Orazio), Venturi, Fontanarosa; Cimino (Rispoli), Voca, Calò, Viviani (Zuccon), Martino (Marras), Tutino, Mazzocchi. ALL. Caserta. PANCHINA Marson, Meroni, Rispoli, Zuccon, D’Orazio, La Vardera, Marras, Arioli, Forte, Crespi, Zilli.

COMO (4-3-1-2)  Semper, Barba, Odenthal, Sala, Nielsen, Iovine (Moustapha), Bellemo, Vignali, Verdi (Arrigoni), Cutrone 8Cassandro), Gabrielloni (Chajia).ALL: Cassetti. PANCHINA Vigorito, Ronco, Arrigoni, Baselli, Cassandro, Mazzaglia, F. Rispoli, Blanco, Chajia, Cerri, Moustapha.

ARBITRO Di Marco di Ciampino. ASSISTENTI Yoshikawa di Roma 1 e Luciani di Milano. QUARTO UOMO Manzo di Torre Annunziata. VAR Nasca di Bari. AVAR Salvatore Longo di Paola.

NOTE: Giornata soleggiata, spettatori circa 8000 con sparuta rappresentanza lariana. Recuperi: 3′ e 5′

MARCATORI: 24′ Tutino, 39′ Cutrone, 50′ Verdi

AMMONITI: Micai, Fontanarosa.

Giro di boa amaro per il Cosenza che al “Marulla” cede le armi al Como (1-2) al termine di una partita combattuta, corretta per larghi tratti e che si è invece accesa a partire dal penalty prima assegnato poi revocato per un contrasto in area che ha visto protagonista un Gennaro Tutino che si è dannato l’anima, portando anche in vantaggio i rossoblù. Ma non è bastato, dinanzi alla qualità del Como e dei propri atavici limiti.  E così il cuscinetto sulla zona play out da stasera si assottiglia ancor di più. Solo un punto separa infatti il Cosenza dalla coppia Sud Tirol – Lecco, quint’ultime.

LE FORMAZIONI – Caserta, senza Florenzi, Prsazlik (squalificato) e Canotto (in ripresa ma non ancora disponibile) assesta due scossoni (discutibili) alla formazione iniziale: Sgarbi sostituisce Meroni e a centrocampo si rivedono Viviani (al posto di Zuccon) e Cimino (per Rispoli). Confermato il duo d’attacco Tutino – Mazzocchi. Cassetti, subentrato (si fa per dire) a Fabregas, propone il solito Como grandi firme: Cutrone, Gabrielloni (sempre ispirato contro i lupi) e appena dietro il rigorista Verdi per i tre punti al Marulla.

Marulla che, complici sole, fuorisede, e festività, si fa trovare pronto alla sfida di Santo Stefano, a parte qualche coda di troppo all’ingresso.. Arbitra Di Marco di Ciampino. Una curiosità: assistente Var a kilometro zero, si tratta di Salvatore Longo di Paola.

LA CRONACA – Si inizia con un Tutino assoluto protagonista in palla, che arringa la Sud su uno dei buoni spunti iniziali dei rossoblù. E al 23′, dopo una gara piatta per 20 minuti, il Cosenza va a segno proprio con Tutino che scatta sul filo del fuorigiuoco su assist intelligente di Voca e trafigge Semper.

Il Como non ci sta e mostra i muscoli al 27′, quando Micai salva sulla girata killer di Cutrone su assist di Sala. Ma i lariani hanno forza e cinismo per aggiustare il risultato al minuto 39′ con Cutrone, bravo a difendere un assist di Bellemo e a trafiggere Micai. Difesa rossoblù nell’occasione poco reattiva.

Il Como non si ferma e cerca la giocata vincente, il Cosenza tiene e rischia solo su un tiro di Nielsen sfilato a lato poco prima del fischio di intervallo.

Al rientro in campo nessun cambio per Caserta, c’è il robusto Moustapha nel Como (fuori Iovine). Cinque minuti e il Como sorpassa: imbarazzo difensivo di Cimino che perde palla, taglio per Verdi che difende palla, si gira e buca Micai.

Caserta capisce che la squadra avrebbe bisogno come il pane della cazzimma di Zuccon e lo inserisce assieme a D’Orazio . Al 56′ la gara si accende improvvisamente  quando Odenthal alza la gamba su Tutino in area, l’arbitro prima indica il dischetto poi, dopo l’on filed review, torna sui suoi passi. La gara si incattivisce e si spezzetta: Caserta mette nella mischia Forte per Mazzocchi. Il Como si mette a cinque dietro, ma la notizia è l’infortunio di Martino dopo un contrasto di gioco (infortunio da valutare), tocca a Marras. Con lui dentro anche Rispoli. Al 75′ il Cosenza rischia il ko su botta sicura del neoentrato Chajia, si salva alla disperata la difesa bruzia,che replica un minuto dopo. Al 78′ pazzo Calò: per due volte consecutive chiama Semper alla parata direttamente da corner. Il Como fa melina in campo e in panchina (palloni random in campo), piovono i fischi su un incerto Di Marco di Ciampino, che non espelle Arrigoni per un’ entrata killer al minuto 88 su Fontanarosa.

Il Cosenza prova sulla forza dei nervi ma, come in altre occasioni, non riesce a cogliere l’attimo fuggente. E il fischio finale decreta una fine d’anno densa di riflessioni per gli addetti ai lavori rossoblù. Dalla formazione titolare mandata in campo oggi, alle singole prestazioni, al timone. Ci sarà tanto di cui discutere.

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