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Florentina Boaru

Ergastolo a Cosimo De Luca: gettò cadavere nella discarica

La Corte d’Assise di Cosenza (presidente Giovanni Garofalo; a letere Marco Bilotti), accogliendo in pieno la richiesta formulata dal Pm di Castrovillari Simona Rizzo,  si è espressa condannando al carcere a vita, Cosimo De Luca

Cosimo De Luca, quarantaquattrenne di Rossano, accusato di aver ucciso la giovane romena Florentina Boaru, di anni 19, e di aver poi gettato il cadavere nel greto del fiume Colognati.

Per i giudici dunque, sarebbe lui l’uomo che la sera 9 Aprile del 2013 ha sferrato il colpo mortale alla testa della ragazza, al termine di una colluttazione, nella quale la Boaru provò a difendersi così come rivelarono i tagli ritrovati sulle mani e sulle braccia del cadavere, durante l’autopsia.

Florentina Boaru - Ergastolo a Cosimo De Luca: gettò cadavere nella discarica
Florentina Boaru

E fu sempre Cosimo De Luca, ad avvolgere poi il corpo senza vita della ragazza in un telo di plastica cerata, per poi gettarlo tra i detriti della discarica.

Il  Pm Simona Rizzo aveva anche chiesto, in sede dibattimentale,  l’isolamento dell’imputato nelle ore diurne per i primi tre mesi di detenzione.

Nessuno sconto di pena e nessuna attenuante, dunque per il piccolo imprenditore agricolo, che aveva intrapreso una relazione con la ragazza – che per vivere faceva la prostituta – e che si rivelò sin da subito pericolosa per la giovane.

Ad incriminare il De Luca, e a  fare il suo nome fu Niku, un connazionale di Florentina, che informò i Carabinieri di aver consegnato lui stesso all’uomo, il cellulare dal quale partì la telefonata al “112” per segnalare la presenza di un cadavere in quel preciso luogo. E fu dallo stesso numero di telefono che giunse – con la stessa voce della prima telefonata – la confessione di essere il “killer”. Confessione reiterata anche in una terza telefonata, partita due giorni dopo da una cabina di contrada Seggio – registrata dai carabinieri di Rossano – nella quale l’uomo continuava ad accusarsi dell’omicidio della giovane.

La ragazza, che uscì di casa per incontrare l’uomo, sparì dopo una telefonata dai toni concitati con De Luca. Fu solo dopo una settimana, esattamente il 16 aprile di quello stesso anno, che avvenne il ritrovamento del corpo.

Lunghe le indagini, che tra tabulati telefonici, perizie, incroci di dati e varie ricostruzioni, diedero subito il giusto riscontro, tanto che gli elementi prodotti hanno così convinto i giudici, che si sono espressi con la sentenza di condanna all’ergastolo per l’imputato.

Una sentenza giunta giunta dopo 5 ore di camera di consiglio,  e dopo l’ultima arringa dell’Avv. Pietro Perugini, difensore del De Luca.

Dopo la lettura della sentenza, l’altro avvocato difensore, Ettore Zagarese,ha preannunciato che ricorreranno in appello.

La famiglia di Florentina Boaru, rappresentata dall’avvocato Maria Rosa Novellis, ha fatto sapere di essere soddisfatta di come si sia concluso il processo.

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