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Toni Servillo compie 65 anni: esattamente come Jep Gambardella

L’attore napoletano protagonista di molte pellicole di Paolo Sorrentino ha spento 65 candeline

“La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare” diceva Jep Gambardella nella Grande Bellezza. Ed è esattamente così, a un certo punto della vita si ha una consapevolezza diversa delle cose. Ma Toni Servillo non doveva arrivare a quest’età per acquisirla, perché è stato sempre un fenomeno dell’interpretazione.

Toni Servillo

Ha passato la vita sul palcoscenico. Il suo debutto al Cinema avvenne con Mario Martone nel 1992 in ” Morte di un matematico napoletano”, ma è con ” L’uomo in più” di Paolo Sorrentino che ottenne finalmente la prima parte da protagonista a 40 anni. All’epoca, il regista premio Oscar era soltanto un ragazzo che imparava dal mitico Antonio Capuano e Toni era già un interprete teatrale affermato. La sua attenzione era rivolta totalmente al Misantropo di Molière, ma il produttore Angelo Curti e Sorrentino riuscirono a convincerlo ad accettare la parte con un trucco molto astuto facendogli credere di volerla dare a un altro attore.

In quella pellicola interpretò un personaggio con il suo stesso nome: Toni Pisapia. Un cantante ispirato a Franco Califano e a Peppino Gagliardi, capace di riscattare un suo omonimo calciatore che aveva conosciuto insieme a lui una parabola discendente. Da allora Toni non si è più fermato: con le conseguenze dell’amore raggiunse la popolarità, nel Divo raccontò il lato oscuro di Giulio Andreotti e infine vide la Grande Bellezza sul palco degli Oscar. Il New York Times lo elesse tra i migliori attori del secolo, vinse due European Award e venne consacrato come la più grande star italiana. Ma in fondo, è rimasto quel giovane di Afragola che recitava nella soffitta della Reggia di Caserta ai tempi del Teatro Studio, immerso, anche allora, nella grande bellezza.

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