Dopo aver fatto tutta la trafila delle giovanili in maglia rossoblù, questa estate Cimino viene inserito in pianta stabile nella rosa della prima squadra
Mister Caserta dimostra di puntare molto su di lui, tanto che già nella gara di Coppa Italia e nella prima partita di campionato gli regala dei minuti. Proprio nella vittoria con l’Ascoli si infortuna ad una spalla e sarà costretto a saltare alcune gare. Ma quando è disponibile Caserta gli da molta fiducia tanto che ha già accumulato 12 presenze in campionato, di cui ben 7 da titolare.
Caratteristiche tecniche
Con 78 kg distribuiti su 185 cm di altezza, Cimino è un terzino destro molto rapido e dotato di buona qualità che gli permette di essere molto pericoloso quando raggiunge il fondo per il cross. Essendo anche dotato di buona prestanza fisica, in alcune circostanze Caserta lo ha utilizzato da centrale difensivo.
Carriera
Cimino è nato a Sessa Arunca, comune in provincia di Caserta, il 20 febbraio 2004 ma fin dall’età di 16 anni viene prelevato dal Cosenza con il quale affronta tutta la trafila delle giovanili. Già nella prima stagione colleziona 12 presenze nel campionato di Primavera 2. Giocherà in pianta stabile nella formazione primavera rossoblù nelle stagioni 2021-22 (23 presenze) e 2022-23 (24 presenze) quando segnerà anche un gol. All’esordio nel calcio dei grandi nella stagione in corso si sta ritagliando spazi importanti nonostante la nutrita concorrenza nel ruolo. L’infortunio di Martino probabilmente gli garantirà ancora maggior minutaggio ma lui dovrà dimostrare di essere pronto così come sta facendo in questa prima parte di stagione.
Curiosità
Ha un nome molto particolare: composto da baltha, “ardito” e da wini “amico”, Baldovino deriva dal tedesco e significa “amico coraggioso”. Fu portato da re ed imperatori. Si diffuse in modo particolare nelle Fiandre in epoca carolingia ed è tuttora nome tradizionale della casa reale del Belgio. Finora ha dimostrato di essere davvero coraggioso in campo e di poter avere un futuro brillante di fronte a se che noi tutti gli auguriamo.
A cura di Luca Aiello
Vai al contenuto




