Simone Vairo (Italia del Meridione), coordinatore del basso Tirreno: il focus regionale in ambito sanitario, il Pnrr ha l’obiettivo di ridurre i divari tra i territori
Approfondiamo la situazione in Calabria per quanto riguarda case della comunità e ospedali di comunità, i due principali presidi della sanità territoriale.

Nel 2050 i calabresi con almeno 65 anni saranno il 36,9% della popolazione, a fronte del 22,9% attuale.
In Calabria sono previsti circa 122,3 milioni di euro, su 3 miliardi complessivi per ospedali e case della comunità.
61 le nuove case della comunità previste nella regione, di cui 14 hub.
Sono previsti circa 37,6 milioni di euro per i nuovi ospedali di comunità.
Nei territori più periferici della regione l’83,8% delle case della comunità sarà spoke.
Anche in Calabria si assisterà nei prossimi anni al progressivo invecchiamento della popolazione, con il conseguente aumento dell’incidenza delle malattie croniche.
Comune di Amantea (CS)
Residenti con almeno 65 anni: 3.094, pari al 22,47% dei 13.770 residenti nel 2021
Tipo di comune: C – Cintura (Non fa parte di un’area interna Snai). Da questo comune servono 26,6 minuti per raggiungere Paola, il polo di servizi di riferimento più vicino.
Bisogno accende nuovamente i riflettori sul poliambulatorio di Amantea
attivando con urgenza tutte le necessarie procedure per restituire dignità di assistenza sanitaria e socio-assistenziale alla popolazione del basso Tirreno cosentino».
«Il Poliambulatorio di Amantea è una struttura molto importante, che offre diversi servizi di eccellenza, è anche un punto di riferimento di un bacino d’utenza che va oltre i nove paesi del Comprensorio del basso Tirreno Cosentino, circa».
Lo sostiene a gran voce Simone Vairo coordinatore IdM basso tirreno, insieme a Lorenzo Angiotti consigliere comunale di Fiumefreddo bruzio, ci teniamo a sottolineare che il poliambulatorio di Amantea rientra nella programmazione delle “Case di Comunita’”, le nuove Case della Salute previste dal PNRR.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, infatti, prevede la realizzazione in Italia di 1.288 Case della Comunità.
Si tratta di strutture sociosanitarie per attività e servizi multidisciplinari, finalizzati alla integrazione sociosanitaria e alla prevenzione territoriale.
Non solo la crisi sanitaria provocata dalla pandemia, in Calabria, non accenna ad attenuarsi, ma rimangono ancora irrisolti molti problemi, che l’inadeguatezza di una gestione commissariale fallimentare porta avanti.
È nel rispetto dei diritti di tutti i cittadini del comprensorio, che vogliamo far fronte comune contro una pandemia che evidenzia le mancanze della sanità calabrese verso il nostro territorio.
È arrivato il momento di dare una svolta sostanziale al mondo della sanità del comprensorio Amanteano.
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