Alessandro Fontanarosa è il classico scugnizzo napoletano che approda quest’estate alla corte rossoblù in prestito dall’Inter.
Arriva in città accompagnato da tanti pareri positivi per quanto fatto vedere in Primavera e con la Nazionale Under 20, con cui viene sconfitto in finale del Mondiale di categoria dall’Uruguay, pur non essendo un titolare fisso durante la rassegna. La sua esperienza con i lupi inizia molto bene tanto che un infortunio nel riscaldamento di Meroni fa si che sia subito titolare alla prima contro l’Ascoli, gara nella quale dimostra di che pasta è fatto.
Caratteristiche tecniche
Difensore di piede mancino, nasce come centrale, visti anche i suoi 185 cm di statura, ma il sinistro educato fa si che venga anche utilizzato come esterno basso. Calcia anche i piazzati e non disdegna gli inserimenti in area di rigore avversaria. Nella fase difensiva predilige il gioco d’anticipo sull’avversario di turno.
Carriera
Nato il 7 febbraio di 21 anni fa a San Gennaro Vesuviano, comune della città metropolitana di Napoli, emigra ancora ragazzino al nord per giocare con la Sampdoria. Poi con l’Empoli inizia le prime esperienze a livello giovanile nazionale.
Nell’estate del 2019 viene ingaggiato dall’Inter con cui vincerà un campionato primavera ed esordirà nella UEFA Youth League.
In estate l’approdo al Cosenza, dopo l’esperienza ai mondiali Under 20 con la nazionale italiana, che rappresenta il suo esordio nel calcio dei grandi, se si escludono le convocazioni con la prima squadra dell’Inter.
Dopo una prima parte di stagione in cui è stato impiegato di frequente, è finito un po’ fuori dai radar negli ultimi mesi anche in virtù dei nuovi innesti nel mercato di gennaio per quanto riguarda il reparto arretrato.
C’è però ancora tempo per provare a mettersi in mostra e magari aggiungere qualche altra presenza alle 14 fin qui collezionate.
Curiosità
I Fontanarosa sono stati una nobile e antica famiglia campana, probabilmente di ascendenza normanna, le cui origini risalgono all’XI secolo.
Baroni della provincia del Principato Ultra nel Regno di Napoli, ebbero molti possedimenti, castelli e signorie. Chissà se Alessandro discende da loro?
In una recente intervista ha dichiarato che da piccolissimo non aveva idoli, oggi invece uno lo ha e si tratta di Alessandro Bastoni:
“È sempre stato il mio punto di riferimento e ho sempre cercato di rubare tutte le sue skills, sia in campo che fuori. Oggi ci sentiamo sempre. Spesso il lunedì ci chiamiamo e parliamo delle nostre partite. Abbiamo un bel rapporto”.
A cura di Luca Aiello
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