Nonostante la riparazione dei cavi tranciati, continuano i disagi cronici per i pendolari calabresi lungo la linea di collegamento strategica.
La mobilità ferroviaria in Calabria continua a vivere una fase di criticità inaccettabile. Nonostante gli interventi tecnici di ripristino seguiti ai gravi episodi di sabotaggio e al taglio dei cavi sulla rete (eventi che nei giorni scorsi hanno paralizzato quattro linee strategiche, tra cui la Cosenza-Paola e la Salerno-Paola) la situazione dei pendolari non accenna a normalizzarsi.
Si registrano ancora oggi, in modo sistematico specialmente nelle ore pomeridiane, soppressioni, cancellazioni di treni e pesanti disservizi sulla tratta Cosenza-Paola. Una quotidianità fatta di incertezze che penalizza gravemente lavoratori, studenti turisti e viaggiatori, aggravata da una gestione dei collegamenti che appare insufficiente a garantire la regolarità del servizio pubblico.
Alla luce del persistere di questa situazione, si rende indispensabile un’inchiesta approfondita e trasparente da parte delle autorità competenti. È necessario fare piena luce non solo sugli atti dolosi e sui furti di rame che hanno colpito l’infrastruttura, ma anche sulla reale capacità di reazione e gestione dell’emergenza da parte dei gestori, per verificare eventuali responsabilità e inefficienze organizzative.
Non è più tollerabile che un territorio strategico come quello calabrese debba subire isolamento e disagi cronici. Si sollecitano pertanto Trenitalia, RFI e le istituzioni regionali ad intervenire con urgenza per ripristinare standard di servizio adeguati, garantendo il pieno diritto alla mobilità e alla continuità territoriale.
Altrimenti, anche il turismo ne risentirebbe.
Ufficio Stampa – Associazione Giorgio La Pira Cosenza

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