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padre Giovanni Loria

Intervista all’esorcista padre Giovanni Loria: “Guardiamoci dal male”

Padre Giovanni Loria veniva contattato quando ci si rendeva conto che ciò che accadeva in una persona non riguardava l’aspetto medico normale e né la psichiatria.

Ha accettato di concedere un’intervista al cronista di Cosenza Post Vincenzo Campanella per dire che il demonio esiste ed è astuto, ma al di sopra di tutto c’è Dio che è il più forte.

Padre, lei è stato un esorcista per diverso tempo. Ci può descrivere la differenza tra possessione e vessazione?

Io sono stato esorcista della diocesi di Catanzaro per circa dieci anni. In tutta la S. Scrittura è presente il riferimento al maligno, come realtà che tenta di alienare sempre l’uomo. Se da un lato Dio è il sommo bene, esiste anche la forza contraria. Per andare nello specifico della domanda: la possessione è una manifestazione straordinaria del maligno ed è la più pericolosa perché il male entra nel corpo di una persona.

Nelle vessazioni, invece, il male può disturbare dall’esterno, in particolare con ossessioni e idee negative o disturbi di vario genere. C’è una differenza sostanziale fra queste due categorie che lei ha elencato. Per evitarle bisogna fare attenzione a ciò che può attrarre il maligno e vivere una vita cristiana seria accostandosi ai Sacramenti, che sono le nostre vere armi con cui combattere.

Ad esempio padre?

La magia, la cartomanzia, i patti di sangue e tutte le forme occulte ed esoteriche. L’occultismo in realtà è un’anticamera grazie alla quale il male può accedere nella vita di ciascuno. La messa nera non è un gioco, lo posso dire per cognizione di causa.

Le sedute spiritiche sono degli strumenti ideali per l’azione del demonio. E soprattutto si tratta di una grande bugia, perché i morti non si presentano. Soltanto Natuzza ci parlava per una permissione divina.

Mi può parlare di un caso che ha trattato? Mi parli del più difficile e sensazionale. In poche parole: cosa ha visto fare al male? E che tipo di dialoghi ha avuto con il diavolo?

Con il diavolo non bisogna mai parlare. Perché ti inganna. Durante l’esorcismo cerca di farti dialogare con lui e devo ammettere che durante i miei primi esorcismi commettevo l’errore di farmi incuriosire dalle sue parole, ma persone sagge mi hanno ricordato che dovevo evitare.

Ricordo il caso di una donna che gridava per il fastidio che le provocava la preghiera e l’acqua santa durante l’aspersione, riusciva a capire le preghiere in latino e conosceva cose che non poteva sapere data la sua condizione sociale e culturale. Parlando del sensazionale la forza che ho visto nei posseduti è indescrivibile. Così come la loro agilità, era pari a quella dei gatti, saltavano da un mobile all’altro.

Durante le preghiere possono anche vomitare dei veri e propri oggetti di maleficio. Con la potenza della preghiera e la potenza del Nome di Gesù si arriva ad indebolire un demone e con il comando della Chiesa pronunzia il proprio nome. Quando ciò accade significa che è già indebolito.

Ecco ci riveli qualche nome dei demoni

Mah, quelli contenuti nella scrittura: Belzebù, Asmodeo, Dan, Alimai, Dagon. Ogni demone è legato a una manifestazione specifica. Ovviamente Satana è il più nominato e non bisogna pensare che con Lucifero siano due entità differenti, Satana è Lucifero.

L’angelo della luce diventato ribelle quando l’Onnipotente ebbe un disegno di salvezza per l’uomo. Grande avversione ha il diavolo verso Maria, la madre di Gesù. Avversione derivata dal fatto che Maria, essendo creatura, è stata elevata a tale altezza per il “si” che ha pronunciato a Dio nell’Annunciazione. Questa avversione eterna tra il maligno e Maria trova fondamento anche nel libro della Genesi: “Io porrò inimicizia tra te e la donna” (Gn 3,15).

Perché a volte ci vogliono parecchi anni per liberare una persona? Il potere di Dio dovrebbe liberare subito.

Qui entriamo nel “mysterium iniquitatis”. Noi non possiamo conoscere questi misteri, ci sono persone che vivono questa sofferenza per anni e ci possono essere delle legioni di demoni a disturbare. È chiaro che Cristo può liberare subito come avveniva nel Vangelo, ma esistono anche dei tempi che solo Lui conosce.

E le esprimerò un concetto che sembrerà banale ma non lo è perché è alla base del Rito di esorcismo: il Signore è il più forte.

Gesù ha già vinto sulla croce. È il nome di Gesù che salva e libera; più noi crediamo questo più le potenze del male si fermano. Perciò agendo come suo ministro, l’esorcista, non teme nulla perché la potenza di Dio è su di lui.

Padre Giovanni Loria
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