COSENZA – SAMPDORIA 1-2
COSENZA (4-2-3-1): Micai; Gyamfi, Camporese, Fontanarosa, Frabotta; Zuccon (Voca), Praszelik (Calò); Canotto (Antonucci), Forte (Florenzi), Mazzocchi (Crespi); Tutino. ALL. Caserta. PANCH: Marson, Lai, Barone, Occhiuto, D’Orazio, Calò, Voca, Florenzi, Canotto, Antonucci, Crespi, Novello.
SAMPDORIA (3-5-2): Stankovic, Piccini, Ghilardi, Gonzalez, Depaoli, Kasami, Yepes, Darboe, Barreca (Giordano), De Luca, Alvarez (Benedetti). ALL: Pirlo. PANCH: Ravaglia, Tantalocchi, Askildsen, Stojanovic, Girelli, Ntanda, Benedetti, Giordano, Alesi, Leoni, Pozzato, Uberti.
ARBITRO: Di Marco della sezione di Ciampino. ASSISTENTI: Ceccon di Lovere e Arace di Lugo di Romagna. QUARTO UFFICIALE DI GARA: Rinaldi di Bassano del Grappa. VAR: Paterna di Teramo. ASSISTENTE VAR: Di Martino di Teramo.
AMMONITI: De Paoli, Fontanarosa, Darboe, Florenzi, Stojanovic (dalla panchina), Gonzales, Yepes
MARCATORI: 23’Darboe , 26′ De Luca, 75′ Frabotta
NOTE: Prima dell’inizio dell’incontro lungo prepartita festoso dedicato ai 110 anni dalla fondazione del sodalizio rossoblù. Serata nuvolosa ma mite, spettatori oltre 15 mila circa, con sparuta rappresentanza blucerchiata. Il Cosenza ha indossato una maglia special edition per l’occasione. Recuperi: 3′ e 6′.
Il Cosenza cede in casa contro la Sampdoria (1-2) rovinando, ma solo nel punteggio, la festa per il suo 110° compleanno e arrestando la striscia positiva di 5 risultati utili.
I blucerchiati hanno sofferto la solita verve rossoblù in avvio (un paio di occasioni per Tutino), salvo poi mettere il carico da novanta in soli 3 minuti , tra il 23′ e il 26′ con lo scatenato Darboe e De Luca. I silani si sono riorganizzati ma l’intensità di manovra non è sembrata quella dei giorni migliori, e il gol di Frabotta (terzo sigillo per lui) non è bastato a regalare ai meravigliosi 15mila del Marulla almeno un punto.
I ragazzi di Caserta hanno mostrato ancora una volta di soffrire le gare contro squadre che lasciano poco spazio per poi ripartire rapide in contropiede. E così la squadra di Pirlo è risucita ad avere la meglio su un Cosenza volitivo ma appannato, prima frenetico, poi distratto, infine poco lucido nella gestione dell’assedio finale. Molti gli interpreti rossoblù fuori fuoco, e contro una squadra tutta bottoni e contropiede l’assenza di Marras è pesata il doppio. Molti, troppi palloni all’indietro, dalle parti dei centrali e di Micai, spesso e volentieri regista di gioco, almeno fino all’ingresso di Calò a due terzi di gara. Più forte il Cosenza negli uomini, più forte la Samp sui contrasti e nell’uno contro uno. Più pericolosa anche sul doppio vantaggio, mentre i rossoblù hanno stentato a portare pericolosità, sia da corner (eccetto quello vincente), sia sui molti cross di Frabotta. Una serata storta, da archivare, perchè Parma è già alle porte.
Pre gara pirotecnico scandito dal discorso di ringraziamento del presidente Guarascio (“vista la serata, ho preso qualche appunto”, ha scherzato) contornato dal presidente della Lega B Balata, dai sindaci della provincia, e le maggiori autorità politiche cittadine, dalle parole “calde” di Gianluca Di Marzio, parole dirette ai tifosi e a quanti avrebbero partecipato al giorno di festa da un luogo speciale, dall’abbraccio generazionale tra Urban e Baclet, due degli ex calciatori presenti alla festa.
Da brividi la spinta colorata messa in campo dal tifo rossoblù, unito alla Storia della Sua Squadra in un abbarccio lunghissimo, lungo 110 anni. Ciliegina sulla torta la riapertura parziale della storica Tribuna B.
LE FORMAZIONI – Caserta conferma, un pò, a sorpresa Gigi Canotto dopo l’incoraggiante prova di Lecco, ne fa le spese Marras (problemino al flessore). C’è anche il previsto avvicendamento tra Venturi (squalificato) e Fontanarosa. Per il resto conferma monolitica del gruppo vittorioso sul Lago. Per Tutino è la presenza numero 100 in maglia Cosenza. La festa nella festa.
Tutto confermato nella Samp: Pirlo senza Borini, Conti, Vieira, Pedrola, Ferrari, Verre, Esposito, Murru, Ricci, ma in grado si schierare comunque un 11 competitivo. A De Luca e all’ispirato Alvarez il compito di rovinare la festa ai silani. Massiccia dose di giovani in entrambe le panchine.
LA CRONACA – Samp per nulla intimorita in avvio e già vicina al gol con Barreca dopo 3 minuti, il suo tocco in buca d’angolo è controllato da Micai sul fondo. Al 7′ è Tutino show, due uomini saltati e cross in mezzo che lo stesso 9 rossoblù sporca sul fondo, ma che numero! Al 9′ Samp ancora fastidiosa sotto porta con De Paoli che, su lancio lungo, elude la diagonale di Frabotta ma spara sull’esterno rete. Al 13′ lo stesso Frabotta ma dall’altra parte, sul suo cross Tutino anticipa Piccini e Ghilardi di testa, ma spedisce di poco a lato. Ci riprova Gennaro al 21′ ma il suo sinistro trova Stankovic a deviare in corner. La Samp come da copione: fa densità tra le linee ed è tutta sotto palla, ma si butta negli spazi rossoblù appena vede luce. E trova il vantaggio al 23′ con Darboe, che su recupero palla trova una prateria lunghissima e incustodita fino al destro a giro che spiazza Micai. Due minuti dopo arriva anche il raddoppio con De Luca che su cross di prima di Kasami gonfia la rete di Micai. Tutto troppo facile per i blucerchiati e Cosenza forse travolto dai troppi festeggiamenti e da qualche ingenuità di posizionamento.
La Samp si ritrae di nuovo e concede ai lupi solo tre corner consecutivi a cavallo del 40′. L’occasione migliore però il Cosenza la costruisce in chiusura (44′) con una sgroppata di Tutino su palla persa dalla Samp in mezzo al campo, ma il suo tiro a giro è stoppato da Stankovic. Si chiude il primo tempo con il vantaggio di una Samp arcigna e ordinata a rovinare la festa dei 15 mila del “Marulla”.
Non ci sono cambi nella ripresa, e non ci sono grossi spunti rossoblù nei primi 10 minuti. E’ anzi la Samp a portsri ancora pericolosamente al tiro con Kasami al 52′, sfera fuori di un nulla. Da segnalare un tiro alto di Frabotta al 54′. Un minuto dopo fuori un deludente Canotto, dentro Antonucci. poco dopo fuori un Forte ancora a secco, dentro gli inserimenti di Florenzi. In campo anche Calò per un Praszelik calato alla distanza. Al 68′ si rivedono i rossoblù: cross di Frabotta , si avvita Camporese, Stankovic blocca.
E’ assedio puro dei rossoblù, come testimoniano gli angoli copiosi. E proprio su uno di questi arriva l’ennesimo gol di Frabotta, sua la testata su corner di Calò: è il 75′. Il Var tace, urla il Marulla. Gongola Zuccon che un minuto dopo ci prova di collo destro ma è il solito Stankovic a sventare il clamoroso 2-2. All’80’ fuori Mazzocchi e Zuccon, dentro Crespi e Voca. Ma la Samp è scaltra e va spesso per le terre, Stankovic conta uno a uno i presenti al Marulla prima del rinvio, e così succede poco anche nei 6 minuti di recupero concessi da un incerto Di Marco.
La musica finisce, i 15mila amici (non importa se fissi o occasionali) se ne vanno, e la Samp raccoglie, con dignità e molta tigna, tre punti che le ridonano ossigeno in classifica. Per il Cosenza nessun dramma, la salvezza è sempre lì, vicina. Per i tifosi qualche rammarico e sogno play off annacquato ma la loro partita è vinta. Voto: 110..e lode! Buon compleanno anche a loro.
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