Banner Conad

Viali – bis amaro. Pereiro punisce un Cosenza molle per 75 minuti (1-0): play out più vicini

TERNANA – COSENZA 1-0

TERNANA (3-5-2) Iannarilli, Sgarbi, Capuano,  Lucchesi, Casasola, Luperini, Amatucci (De Boer), Pyyhtiä, Carboni, Pereiro (Dionisi),  Raimondo (Favilli, Distefano). ALL: Breda PANCHINA:  Franchi, Boloca, Sorensen, Dalle Mura, De Boer, Favasuli, Faticanti, Marginean, Labojko, Distefano, Dionisi, Favilli.

COSENZA (4-2-3-1) Micai, Gyamfi, Camporese, Venturi, Frabotta (D’Orazio), Praszelik, Voca (Calò), Marras (Crespi), Antonucci (Forte), Florenzi (Canotto), Mazzocchi. ALL: Viali PANCHINA  Marson, Lai, Cimino, Meroni, Fontanarosa, D’Orazio, Viviani, Calò, Canotto, Forte, Crespi, Novello. ALLENATORE Viali.

ARBITRO Minelli della sezione di Varese. ASSISTENTI Mastrodonato di Molfetta e Galimberti di Seregno. IV UOMO Vogliacco di Bari. VAR Maggioni di Lecco. AVAR Dionisi di L’Aquila.

AMMONITI: Venturi, Lucchesi, Pereiro, Forte, Amatucci, Carboni.

MARCATORI: Pereiro 69′

NOTE: Giornata nuvolosa, 107 tifosi rossoblù presenti nel settore ospite.  Ternana con il lutto al braccio per ricordare Claudio Tobia, storico allenatore dei rossoverdi scomparso oggi.Recuperi: 1′ e 6′

Una gara che non si doveva perdere. E invece il nuovo Cosenza di Viali scivola al Liberati (1-0) , punito da un guizzo da fuoriclasse di Gaston Pereiro (1 -0) a metà ripresa. Premiata la fame dei rossoverdi e la classe dlel’uruguaiano. Al Cosenza restano le briciole di una buona occasione iniziale, firmata Antonucci, e del classico assedio finale, con una ciliegina amra: l’erroraccio di Crespi a porta vuota sul cross teso di Canotto a dieci dalla fine. Dopo un rimo tempo di studio, nella ripresa l’essersi consegnati alle Fere per i primi 25 minuti  è risultato fatale, inutile la reazione imbastita negli ultimi 15 minuti, in concomitanza con gli innesti di Canotto e D’Orazio. E adesso il pericolo di essere risucchiati in basso, nella bagarre play out, aumenta.

La cronaca del match.

LE FORMAZIONI – Viali battezza il suo Cosenza senza grosse rivoluzioni tattiche. Dopo la squalifica Venturi rioprende il suop posto al centro della difesa, mentre Praszelik rileva Zuccon, anch’egli appiedato dal giudice sportivo. Lì davanti è il giorno dell’ex Mazzocchi, schierato nella teoria punta vertice al posto di Forte, lo supportano Antonucci, Marras e Florenzi, molto mobili, a non dare riferimenti statici alla retroguardia umbra.

Sull’altra panchina, Breda non tocca quasi nulla dell’undici che, sconfitta a parte, ha ben figurato a Pisa. L’unica variazione riguarda la line offensiva, con l’ingresso di Raimondo al posto di Favilli.

Ben nutrita la rappresentanza di fede rossoblù, nonostante le limitazioni imposte a seguito dei fattacci del derby. A lutto la ternana per la scomparsa di Claudio Tobia, vecchia volpe della B, ex tecnico delle Fere, ma anche allenatore di Reggina e Catanzaro.

LA CRONACA –  Il Cosenza prova a fare la partita ma la Ternana fa sul serio e al 6′ è va vicino al gol con un tocco maldestro della difesa bruzia sugli sviluppi di corner. Scosso dal pericolo l’unidi rossoblù si fa soto e va vicino al cantaggio al minuto 9, quando Antonucci sterza da sinistra verso il centro scaricando su Iannarilli che respinge. Più facile per l’estremo ternano la parata su colpo di testa di Mazzocchi, finalmente versione centravanti.

 

L’unidici iniziale (Immagini Dazn)

 

Al 17′ è invece Antonucci da sinistra a creare più di un imbarazzo alla retroguardia umbra. Un minuto dopo la botta di Praszelik termina a lato. La gara è  aperta solo a tratti e al 20′ è Pyyhtiä su spunto di Raimondo a staccare di testa verso Micai, che blocca senza indugi.

Al 24′ il match si accende: Casasola reagisce in maniera poco ortodossa su Florenzi, l’arbitro lascia proseguire e ammonisce solo Venturi per proteste. Il giallo per Csasola era il minimo provvedimento da adottare.Continuaa gestire palla il Cosenza, che però si perde quando prova a imbucare in area e , in generale, dà poco sprint alle sue giocate e paga un Marras a basso voltaggio. In fase difensiva invece l’attenzione rossoblù è tutta per Gaston Pereiro, su cui scatta il rinforzo della marcatura. Ne viene fuori un Cosenza che tendente al rischio zero, a parte qualche timida sortita rossoverde. E Micai diventa protagonista assoluto della manovra rossoblù. Ttra palloni all’indietro e qualche ruvido contrasto termina un primo tempo caratterizzatio dalla paura di non andare sotto.

Nonostante il primo tempo bruttino, non ci sono cambi all’imbocco della ripresa. Al 46′ occasionissima Ternana  con una palla che danza in area senza che i rossoblù riescano a toglierla via. Chiedono il rigore gli umbri, il Var non dà loro conforto. E’ però un Cosenza elettrico, che rischia la frittata anche sul successivo corner. Nel frattempoi si accende Pereiro che al 54′ perfeziona due dribling in area rossoblù ma spara alto. Al 56′ è ancora l’uruguiano a trovare spaizo e luce a sinistra, Venturi ci mette una pezza. Un minuto dopo prima sostituzione dell’era Viali bis: fuori Antonucci, dentro Forte. Ma il Cosenza resta tutto sotto palla, stretto nella morsa dei locali, che continuano a collezionare corner e vanno ancora viicnissimi alla marcatura con Raimondo, che pasticcia e calcia a lato da ottima posizione, poco prima di essere sostituito. Il tutto era però nato da un contropiede cestinato da Forte e Florenzi. Al minuto 63′ gli uomini di Breda sprecano incredibilmente da due passi con Luperini confermando che per i lupi è davvero un pessimo inizio di secondo tempo. Viali non può lasciare tutto com’è, e inserisce Canotto e Calò, per Voca e Florenzi (ha sofferto la strapotere fisico del centrocampo umbro). Al 69′ doccia fredda per i rossoblù: Pereiro decide di fare tutto da solo, dopo il tocco corto di Amatucci su punizione. Un passo e gran sinistro, Micai è battuto: 1-0 per uan Ternana che il vantaggio l’ha cercato e meritato più dei lupi. Fa quel che può un Cosenza frastornato. Il primo squillo è di Mazzocchi al 77′, di testa su asisstenza di Marras: posizione ottima, tentativo troppo flebile. Al 79′ cambia ancora Viali, dentro Crespi e D’Orazio, fuori Marras e uno spento Frabotta. Clamoroso quanto avviene all’82’: Canotto sgomma a destra, cross forte da spingere in rete a porta vuota, ci riesce Crespi ma la palla va incredibilmente fuori.  Insiste il Cosenza che all’83’ impegna Innarilli con un tiro cross maligno di Calò. Lo stesso Calò pennella da corner, Camporese impatta ma Iannarilli blocca a terra. Nmemeno i 6′ di recupero bastano per centrare un gol che sarebbe valso oro. E invece il gol di Pereiro riapre i giochi play out. Tanto da lavorare per Viali, sul carattere e l’intensità prima che sulla tattica.

Condividi questo contenuto