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Truffa all’UE: arrestato Loielo, sindaco di Nardopidace

È stato arrestato per truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea, Romano Loielo, sindaco di Nardopidace, al momento agli arresti domiciliari

Già da questa notte i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno e quelli della stazione di Nardopidace, stanno effettuando provvedimenti di arresto domiciliari e dodici misure dell’obbligo di presentazione, emessi dal tribunale di Vibo Valentia, a carico degli indagati per truffa aggravata ai danni dell’Unione Europea, dello Stato Italiano e della Regione Calabria, per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

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Loielo é sindaco dal 2013, ma la giunta di cui era a capo, fu sciolta nel 2011 per infiltrazioni mafiose.

Coinvolta anche nelle indagini la moglie di Loielo, Claudia Ienco, il cui nome figurava in maniera fittizia come dipendente di una società sportiva di Nardopidace, il cui titolare anch’esso agli arresti, sarebbe figlio del capo dell’ndrangheta di Nardopidace, attualmente detenuto dopo l’arresto avvenuto a seguito dell’operazione “Crimine” datata 2010.

Raggiunti dal provvedimento di obbligo di presentazione anche un assessore della giunta, Maurizio Maiolo, 40 anni e sua moglie Marinella Iacopetta, 32, i cui fratelli sono considerati esponenti di spicco affiliati alle ‘ndrine operanti su Como e Lecco, tratti già in arresto dai Ros di Milano nel novembre scorso nell’ambito dell’operazione “Insubria”.

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