A Torano Castello, terra del Padre Costituzionalista Edmondo Caccuri, la comunità si è ritrovata il 13 giugno per inaugurare la nuova piazza Santa Barbara. Alla presenza del sindaco Lucio Franco Raimondo, dell’assessora alla cultura Melania Cori, del presidente del Consiglio Comunale Silvio Micieli, del vicesindaco Pasqualino Maio, degli assessori Faragasso, Argento, Vitale, del consigliere Morcavallo e dei sindaci dei paesi limitrofi, lo spazio pubblico è stato restituito alla cittadinanza come un vero e proprio balcone sulla Catena Costiera e sulla storia comunitaria.
Di Ada Giorno
L’iniziativa ha visto un momento di altissimo valore civile con il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni: l’Amministrazione Comunale ha, infatti, voluto sancire l’importanza della memoria attiva attraverso la consegna ufficiale della Costituzione ai giovani del paese.
Un passaggio di testimone fondamentale che si lega perfettamente al senso profondo dei diritti, intesi come un patrimonio fragile da custodire e rinnovare quotidianamente. L’incontro, moderato dall’avvocato Fabio Mandato, ha tracciato i fili della storia repubblicana richiamando figure e passaggi cruciali, a partire dall’emozionante ricordo di Angela Guidi Cingolani, prima donna a prendere la parola in Parlamento nel 1946.
La dimensione partecipativa e i valori europei sono stati poi declinati da Antonietta Fazio, Ambasciatrice Erasmus+ EA per la Calabria, che ha portato il messaggio ufficiale dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, focalizzandosi sul diritto alla cittadinanza attiva. Al centro della serata, la presentazione del volume “In cammino verso i diritti. Le Madri Costituenti” di Nella Matta – promosso insieme ad Aiparc, alla rete Erasmus/Epale e al comitato Se non ora quando? di Marzi – il cui ricavato è stato interamente devoluto all’Associazione Sclerosi Multipla.
L’evento è stato arricchito dalla mostra itinerante sulle Madri Costituenti, curata dal comitato civico di Marzi e introdotta da Teresa Sacco, che ha restituito i volti e l’impegno delle 21 donne della nuova Repubblica Italiana che contribuirono alla scrittura della Carta. Nel suo intervento, l’autrice Nella Matta ha ricordato la straordinaria spinta morale di queste figure che, superando le barriere politiche, lottarono per l’uguaglianza dei diritti. Un omaggio alla responsabilità quotidiana e all’educazione popolare è arrivato anche da Tania Frisone, presidente di Aiparc Cosenza, che
ha ricordato figure storiche del territorio come l’insegnante Maria Mariotti. Nel corso del suo intervento, Ada Giorno ha restituito alla memoria collettiva il profilo di Edmondo Caccuri, illustre figlio di Torano Castello e rigoroso artefice della Costituzione repubblicana, evidenziando il suo ruolo decisivo nella stesura delle garanzie, della Magistratura e della separazione dei poteri.
L’aspetto centrale dell’analisi storica ha permesso di attualizzare il pensiero di Caccuri alla luce del recente referendum sulla giustizia, mostrando come la consultazione referendaria abbia riaperto il dibattito pubblico proprio sui nodi strutturali dell’equilibrio tra i poteri dello Stato e dell’autonomia della giurisdizione dalle pressioni della contingenza politica. In questo preciso quadro concettuale si inserisce il celebre monito di Caccuri: “Si ricordi che quando la politica entra nella giustizia, la libertà e l’uguaglianza dei cittadini sono in pericolo, e una Costituzione che non evita tale pericolo non può più dirsi una Costituzione”.
Ha inoltre svelato un passaggio di rilevanza geopolitica locale poco noto: fu proprio l’autorevolezza giuridica di Caccuri a impedire il trasferimento di una parte dello Ionio cosentino alla provincia di Taranto, difendendo strenuamente l’identità geografica e culturale del territorio.
Lo sguardo storico ha poi approfondito la figura di Giustina Gencarelli, donna straordinaria del PCI inviata in Inghilterra a studiare i modelli di welfare state per comprendere come bilanciare le tensioni del liberismo attraverso un solido sistema di protezione sociale; una figura che incarna la Repubblica del quotidiano, del lavoro e del sacrificio, mirabilmente riassunta nelle sue parole: “La libertà si difende vivendo con dignità”. A chiudere la serie degli interventi è stata Bianca Rende, socia Aiparc e consigliera comunale di Cosenza, la quale ha sottolineato come ogni generazione debba assumersi la responsabilità di trasmettere ai giovani il senso e la fragilità dei diritti conquistati con il sacrificio, definendo virtuosa la scelta di inaugurare una piazza attraverso la memoria della nascita della Repubblica.
La serata si è conclusa con una frase di Caccuri che suona oggi come un imperativo per il futuro delle comunità e dei giovani: “La libertà non si garantisce da sola: ha bisogno di uomini giusti e di istituzioni vigilanti”.

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