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Marcello Manna e Mario Occhiuto inaugurano la Circolare Veloce Rossa

Circolare Veloce Rossa, è guerra ormai e Mario Occhiuto denuncia

Sulla questione della Circolare Veloce Rossa, il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, presenta regolare denuncia alla Procura della Repubblica, a seguito di un sequestro amministrativo a tre mezzi dell’Amaco, avvenuto ieri per presunta irregolarità

Ha chiesto di indagare, il sindaco di Cosenza. lo ha chiesto alla Procura della Repubblica, circa alcuni fatti relativi al Consorzio AutolineeDue Scarl.

Tale denuncia, arriva dopo il sequestro amministrativo, avvenuto due giorni fa, di tre mezzi dell’Amaco, del servizio Circolare Rossa “Cosenza-Rende-Unical”, ad opera della Polizia stradale e della Polizia Municipale di Rende.

Marcello Manna e Mario Occhiuto inaugurano la Circolare Veloce Rossa
Marcello Manna e Mario Occhiuto inaugurano la Circolare Veloce Rossa

Il fermo sarebbe avvenuto per presunte irregolarità riscontrate nella documentazione durante un controllo scattato – così come è scritto nella nota – “probabilmente come conseguenza degli esposti del presidente del Consorzio, Carlomagno”.

L’Amaco ha poi richiesto un foglio di via alla motorizzazione civile, affinché si possa transitare dal Comune di Cosenza a quello di Rende, evitando di incorrere in questo tipo di sanzione, definita “paradossale”.

Nella sua denuncia, Occhiuto, ricorda innanzitutto “il principio costituzionale della sussidiarietà verticale, ovvero che delle esigenze peculiari di una certa comunità, in tal caso le esigenze sui trasporti, si interessi prima di tutto l’ente ad essa più vicino. E dunque, in tal caso, il Comune.  E poi  Occhiuto ricorda i principi di legislazione nazionale e in particolare la Riforma Delrio, nella quale rientra la Pianificazione del trasporto in ambito provinciale, con “l’associazionismo comunale mediante il sistema della convenzione”.

Lo stesso sindaco di Cosenza ha poi sostenuto che l’Amaco è un’azienda pubblica e come tale svolge un servizio pubblico che gli amministratori hanno l’obbligo di offrire ai cittadini, per soddisfare il diritto di muoversi liberamente.

Continua poi dicendo quanto sia paradossale che questo diritto possa essere inficiato da un’azienda privata che da ben 40 anni è concessionaria di un servizio affidato senza nessuna gara dalla Regione, in contrasto con il principio della libera concorrenza che infrange tutte le leggi della Comunità europea. E a tal proposito sono in corso sanzioni comunitarie.

Occhiuto aggiunge ancora che all’Amministrazione comunale, insieme al Comune di Rende, interessa fare gli interessi dei cittadini e non dei privati, oltre che ridurre l’inquinamento provocato dall’uso spropositato delle autovetture, causa principale di malattie, pertanto a suo avviso, non si capisce quindi come mai, attraverso atteggiamenti che fanno pensare a collusioni e intimidazioni, alcuni organi che dovrebbero svolgere un lavoro al servizio degli enti locali e dello Stato, favoriscano indirettamente un privato, bloccando un diritto della comunità.

E’ perentorio nell’affermare – sempre nella nota – che auspica che la Regione Calabria non se ne lavi più le mani, non prestandosi come al solito a tutelare gli interessi di pochi a scapito dei diritti dei cittadini, con un atteggiamento che sembra essere sempre più rispondente agli interessi delle lobby.

Ma il sindaco Occhiuto pone anche un’altra domanda alla magistratura, ossia come mai dal momento che questo servizio integrato è attivo pure fra Cosenza e Castrolibero, i controlli posti in atto mercoledì, non siano mai stati fatti sino ad ora.

La domanda comprende anche il perché solo adesso la Polizia Municipale di Rende intenda sanzionare una irregolarità “meramente formale” della carta di circolazione dei bus Amaco, quando ha tollerato per decenni che gli stessi bus, entrassero nel territorio di Rende, senza alcuna convenzione formale tra i due comuni. E si specifica che riguardo alle carte di circolazione, a corredo delle stesse,  e comunque presente l’Intesa tra i due Comuni, nonché la legge Regionale 23/99 che consente tale intesa.

 

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