I capigruppo Commodaro, Golluscio, Turco, Graziadio, Puzzo, Gigliotti e Frammartino difendono l’operato dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Franz Caruso e replicano alle ultime uscite di alcune forze di coalizione.
Documento unitario dei Capigruppo di Maggioranza Commodaro, Golluscio, Turco, Graziadio, Puzzo, Gigliotti e Frammartino
La politica si misura con la coerenza, non con i cambi di posizione
Ci sono momenti nei quali la politica impone una scelta chiara: stare da una parte o dall’altra. Le ambiguità non rafforzano nessuno, ma finiscono per indebolire tutti. E, per quanto ci riguarda, rischiano di indebolire il centrosinistra allargato alle forze civiche del campo largo, oggi rappresentato con successo a Palazzo dei Bruzi.
Per evitare che ciò accada riteniamo giusto e opportuno intervenire per tempo, dopo alcune dichiarazioni riportate dalla stampa da parte di forze politiche che, pur continuando a governare con propri rappresentanti in Giunta, hanno scelto di affidare ai giornali valutazioni e critiche che mai erano emerse nelle sedi politiche e istituzionali.
Posizioni che, dopo quasi 5 anni di piena partecipazione all’azione amministrativa, destano sorpresa perché descrivono come irrisolte questioni che, fino a questo momento, non sono mai state poste all’attenzione della maggioranza né del Sindaco Franz Caruso. Un atteggiamento che riteniamo incomprensibile e politicamente incoerente.
Ancora più singolare è il tentativo di far passare nell’opinione pubblica l’idea di un presunto “umore” negativo nei confronti dell’amministrazione comunale
Una rappresentazione che non trova riscontro nei fatti, ma che attraverso la continua riproposizione di giudizi e narrazioni rischia di trasformarsi in una percezione collettiva distante dalla realtà.
La politica, però, non può essere costruita sulle suggestioni, sulle voci o su una sorta di tiritera alimentata al di fuori dei luoghi del confronto democratico. La politica si misura sui fatti, sulle responsabilità assunte, sulle decisioni prese e sui risultati raggiunti. Ed è proprio dai fatti che bisogna partire.
La maggioranza che sostiene il Sindaco Franz Caruso non è nata per convenienza, ma dalla necessità di salvare Cosenza da una delle pagine più difficili della sua storia amministrativa.
Nel 2021 abbiamo trovato un Comune in condizioni ben peggiori di quanto immaginato: conti al collasso, una macchina amministrativa praticamente svuotata, servizi ridotti al minimo e una città che aveva perso fiducia nelle proprie istituzioni.
In questi anni, senza cercare alibi, abbiamo rimesso in moto l’Ente.
Abbiamo avviato il risanamento finanziario, riportato efficienza nella macchina comunale attraverso oltre 219 nuove assunzioni tra nuovi ingressi, stabilizzazioni e progressioni verticali; rilanciato i servizi; attratto risorse del PNRR; realizzato Agenda Urbana 1 e avviato Agenda Urbana 2; recuperato i finanziamenti del CIS che oggi stiamo portando a compimento; investito nei quartieri popolari e nelle periferie; rafforzato le politiche ambientali e sociali e restituito maggiore decoro alla città.
La Cosenza di oggi, piaccia o meno a chi sembra avere poca memoria, non è la Cosenza di ieri.
Abbiamo realizzato ciò che per decenni era rimasto soltanto un annuncio e, soprattutto, abbiamo concretizzato il sogno inseguito da tutti i predecessori del Sindaco Franz Caruso: portare l’Università della Calabria nel Centro Storico, aprendo una prospettiva concreta di rinascita urbana, sociale ed economica.
Abbiamo rilanciato l’immagine di Cosenza a livello nazionale attraverso grandi eventi, istituito l’Orchestra Sinfonica Bruzia, costruito una visione di futuro attraverso il Masterplan “Cosenza Attrattiva” e dimostrato che anche un Comune attraversato da enormi difficoltà può tornare a programmare il proprio sviluppo.
Questi non sono slogan. Sono fatti.
Ed è proprio grazie a questi risultati che questa esperienza amministrativa rappresenta oggi il primo e più importante esempio di campo largo realmente funzionante. Una coalizione che non si è limitata a vincere le elezioni, ma che ha saputo governare insieme, senza uomini soli al comando, costruendo una sintesi politica attorno alla figura del Sindaco Franz Caruso, assumendosi responsabilità difficili e raggiungendo risultati concreti.
Non è un caso che, mentre il centrodestra ha conquistato praticamente tutti i principali appuntamenti elettorali in Calabria, a Cosenza abbia trovato una barriera politica e amministrativa capace di resistere. Il campo largo costruito attorno alla leadership del Sindaco Franz Caruso ha dimostrato che quando il centrosinistra è unito, credibile e radicato nella comunità può vincere anche in un contesto regionale profondamente diverso.
È questo patrimonio politico che oggi qualcuno sembra voler mettere in discussione, prendendo progressivamente le distanze da un percorso del quale è stato protagonista e corresponsabile.
Il dissenso è legittimo. L’ambiguità no.
Non è possibile restare in Giunta, condividere scelte amministrative e responsabilità di governo e, contemporaneamente, affidare ai giornali critiche e distinguo che non hanno mai trovato spazio nei luoghi istituzionali e politici deputati al confronto.
Chi ritiene conclusa questa esperienza amministrativa abbia il coraggio e la coerenza di trarne le conseguenze, ritirando i propri assessori e dichiarando apertamente ai cittadini di non riconoscersi più nel progetto politico che governa Cosenza.
Diversamente, tutto rischia di apparire per quello che è: un tentativo di costruire una diversa collocazione politica dopo aver condiviso per anni le responsabilità di governo, utile forse a ridefinire posizionamenti personali o di gruppo, ma certamente poco utile alla città.
Noi scegliamo un’altra strada.
Rivendichiamo con orgoglio il lavoro svolto, difendiamo l’azione amministrativa del Sindaco Franz Caruso e rilanciamo il valore politico di una coalizione che ha dimostrato di saper governare, di affrontare le difficoltà e di rappresentare ancora oggi l’unica alternativa credibile alla destra.
La nostra sfida è continuare a costruire una Cosenza più forte, più moderna e più attrattiva.
A chi preferisce alimentare polemiche invece di assumersi responsabilità diciamo con chiarezza che saranno i cittadini a distinguere chi ha governato con lealtà e chi oggi prova a prendere le distanze da un percorso che ha contribuito a costruire.
La coerenza non è uno slogan.
È il fondamento della buona politica.
E su questo terreno noi non arretreremo di un passo.

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