Antonello Barbieri, Presidente Coordinamento nazionale per le fusioni tra Comuni: la fusione tra Comuni è condivisione, conoscenza, rispetto reciproco, partecipazione e soprattutto Democrazia
L’animato dibattito che si è svolto ieri a Cosenza sul tema della ipotesi ( vorrei continuare a definirla in questo modo ) di fusione tra i comuni di Cosenza Rende e Castrolibero è stata la plastica rappresentazione di un progetto nato male e proseguito peggio.

La fusione tra Comuni è condivisione, conoscenza, rispetto reciproco, partecipazione e soprattutto Democrazia.
In Calabria invece si sta mettendo in scena una commedia dell’assurdo.
I cittadini prima ignorati e poi umiliati.
Ignorati in fase di genesi della proposta regionale di fusione in modalità “monocratica “.
Umiliati laddove, con repentino intervento legislativo della regione, si è stabilito che del loro voto la regione “francamente se ne infischia”.
Per le amministrazioni idem con patate, i loro pareri ignorati o forse neppure letti.
La preoccupazione di FCCN il Coordinamento nazionale per le fusioni tra Comuni è altissima, si sta mettendo in atto una forzatura che è un unicum per la nostra Repubblica, mentre numerosi precedenti si possono trovare tra 1922 e 1928.
Per noi sarà molto complicato, qualora si procedesse in quella direzione, spiegare ai cittadini che una fusione si realizzerà o meno in relazione al risultato di un voto democraticamente espresso.
Che tutti i municipi manterranno rappresentanza e che lo statuto del nuovo Comune verrà scritto insieme, tutelando in primis i cittadini.
Per questi motivi e per molti altri FCCN ha presentato una PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE e sta raccogliendo le firme necessarie a Cosenza Rende e Castrolibero.
Oggetto della proposta è quello di ridare ai cittadini la possibilità di decidere democraticamente il loro futuro.
La fusione verrà realizzata solo se nei tre comuni interessati i favorevoli saranno superiori ai contrari!
Niente di più, niente di meno.
Siamo certi che la Regione Calabria, in una sorta di ravvedimento operoso, porterà rapidamente in aula la nostra proposta e siamo altrettanto certi che i consiglieri regionali calabresi voteranno unanimemente per restituire ai cittadini la democratica libertà di decidere per il meglio e secondo coscienza.
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