Sembra scontata la ricandidatura dell’attuale presidente Roberto Occhiuto, anche se in molti credono che qualora dovesse assumere cariche di governo in futuro potrebbe succedergli Gianluca Gallo.
L’assessore all’agricoltura si è reso protagonista di molte iniziative volte a sostenere le imprese locali e il made in Calabria, ed è molto stimato. C’è chi sostiene che se Occhiuto non si fosse candidato sarebbe toccato a lui già nel 2021. Fatto sta che una sua discesa in campo è molto quotata. Così come quella di Giusy Princi, di recente eletta al parlamento europeo.
Nel centrosinistra invece le parole di Nicola Irto alla festa dell’unità di Cosenza sono suonate quasi come una dichiarazione di intenti.
Con il segretario dem che ha accusato la giunta regionale di non aver saputo creare alcun percorso di sviluppo. Parole che sono state condivise da Enza Bruno Bossio, la quale ha rimarcato l’idea di dover scegliere il candidato presidente in Calabria con i partiti calabresi della coalizione.
All’evento era presente anche il sindaco di Cosenza Franz Caruso, anch’egli papabile nome per il 2026. Il primo cittadino cosentino starebbe facendo tutte queste proposte per preparare il suo programma da presentare alla direzione del partito e agli elettori.

Negli ultimi anni è diventato forse l’antagonista politico principale del centrodestra perché tutte le idee alternative sono partite da lui.
E in parte pure da Flavio Stasi, sindaco di Corigliano Rossano, portatore della battaglia per la realizzazione della provincia della sibaritide. In queste ultime settimane nelle zone joniche non si parla d’altro che della sua possibile candidatura.
Il tempo dirà chi si presenterà, mentre i Cinquestelle puntano su Annalaura Orrico e Pasquale Tridico. Di sicuro le prossime regionali si prospettano intriganti.
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