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Città Unica, Intrieri (IdM): il sindaco di Cosenza contraddice se stesso

Non passa inosservata, quella del sindaco di Cosenza, avvocato Franz Caruso, che schierato per il no fino a pochi giorni addietro ora, improvvisamente, dichiara che voterà si alla città unica. Tutto è lecito se solo fosse comprensibile ma non è questo il caso. O forse si?  Cosa è successo?  Il sindaco Caruso non è nuovo a repentini dietro front. Per giustificare la sua mutata posizione  dichiara che nel suo programma elettorale era  favorevole alla città unica. Non saprei …. ma tante cose ha detto in quei giorni. Abbattere la sopraelevata, portare i bilanci comunali in tribunale e tanto altro ancora. Nulla è stato fatto e nulla probabilmente si farà.

Francesco Intrieri

Menomale che la sopraelevata rimanga dov’è perché è rimasta  l’unica via di sbocco per una città prigioniera del traffico in virtù di recenti e discutibili decisioni. La città che ha dato i natali a Giacomo Mancini, a Paolo Cappello a Luigi Gullo a Riccardo Misasi e a tanti altri illustri politici  resta attonita e si sente svenduta per mano di chi, obiettivamente, è di statura e storia politica ben diversa. Il centro storico, tanto amato da Giacomo Mancini, resterà sempre più isolato e le frazioni sempre più abbandonate. Ora resta da capire, nessuno lo ha detto, quale sarà il programma della nuova città.  

Chissà se con la città unica miglioreranno i servizi o se  costeranno di meno.  Appare inverosimile ed antidemocratico prima votare e poi sapere su cosa si vota. Questo sta succedendo. Chi voterà per il sì non sa come sarà il futuro. Il sindaco avv. Caruso dove vuole portare i cosentini? Che dire, poi, degli inevitabili accorpamenti dei servizi e delle risorse umane? Ad esempio che fine faranno i  posti di lavoro delle cooperative di Cosenza, Rende  e Castrolibero, saranno garantiti? Oppure queste importanti realtà faranno la fine dell’ AMACO tra l’indifferenza della classe politica? Personalmente amo la politica fatta con passione e con la speranza di migliorare questo bistrattato sud. Non mi pare questo il caso.

Giornalmente i nostri figli abbandonano la nostra terra che si spopola sempre di più e la cui età media inevitabilmente aumenta. I benestanti si affidano alla sanità di altre regioni sottoponendosi e sottoponendo il bilancio regionale, a grandi esborsi. I meno facoltosi rinunciano alle cure. Gli ospedali sono al collasso e molti medici si dimettono stanchi di questo stato di cose. Dovrebbero essere questi i temi qualificanti dell’agenda politica. A tal riguardo la politica della città capoluogo di provincia , alla quale il sindaco di Corigliano Rossano fa riferimento come collocazione, non ha speso una una parola sul recente disastro per la perdita di importanti investimenti e di oltre 200 posti di lavoro.  Eppure Corigliano Rossano, recente esempio di città unica , avrebbe dovuto attrarre investimenti e dare opportunità occupazionali. Quindi ritorniamo alle origini, ovvero chi ha capacità e cultura amministrativa governa bene e gli esempi non mancano di certo. Non bisogna fare tanti chilometri.

Contesto il centralismo regionale e la superficialità con la quale questo progetto di città unica è stato portato avanti ma non si può certo additare  il presidente della regione ed alcuni componenti di maggioranza del consiglio regionale, per non essere stati sempre sostenitori dell’idea  pur senza argomentarla. Si può dire la stessa cosa della maggioranza del comune di Cosenza e del suo sindaco? Non amo le sterili polemiche e non le cerco ma osservo i fatti ed i fatti sono questi. Nel circo di questi giorni si stanno esibendo in tanti,  moltissimi con ruoli da clown  e pochissimi come domatori di leoni. Infine, se vincerà il no, vi dimetterete o resterete in carica fino a fine mandato così come, presumibilmente, il sindaco di Cosenza ha concordato? Noi cosentini di Cosenza, come amava dire il grande sindaco Giacomo Mancini, del centro storico delle frazioni e dell’intera città, voteremo per il No.  Respingiamo l’idea di fare politica in maniera consociativa e con accordi trasversali mortificando l’elettorato. Lasciamo il sì a chi fa di questa occasione una mera opportunità politica personale . Noi amiamo Cosenza. Noi votiamo No.

Francesco Intrieri

Segretario cittadino di Cosenza IdM e componente Segreteria politica nazionale IdM

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