Ormai si parla di Città unica si, Città unica no. E fino al referendum previsto per il 1 dicembre sarà ogni giorno un ritornello sviluppato tra social, marciapiede reale, associazioni e tra i banchi dei rispettivi comuni.

Ma per adesso Cosenza e Rende (leviamo per un attimo Castrolibero) sono due città, con due forti identità e anche sportivamente parlando resiste ancora quel campanilismo che è difficile da far venir meno. Soprattutto quando si tratta di Rugby. Anche perché in quel campo del Marchesino con la palla ovale il corpo dei giocatori di una squadra e dell’altra si fa sentire, eccome se si fa sentire… Allora eccolo che nel fine settimana è andato in scena quel derby tra Cosenza e Rende di rugby che ha visto un pubblico delle grandi occasioni e tanta adrenalina.
Il punteggio finale è stato 23-19. La squadra del Rende si aggiudica una partita emozionante, anche perché, il Cosenza nella prima parte della gara aveva uno score di 0-19, il rugby Rende ha saputo reagire mettendo a segno un calcio di punizione riducendo lo svantaggio sul 3-19. Da quel momento in poi nel secondo tempo si spegna la luce al Rugby Cosenza e il Rugby Rende cambia completamente marcia con Fiordalisi che ha aperto le marcature con una meta trasformata. E poi la meta del capitano- Jonathan Zambrano- ha dato ulteriore carica ai biancorossi che hanno saputo definitivamente ribaltare il risultato con la meta trasformata da Giovanni Brunone. L’urlo del presidente del Rende Salvatore Pezzano sul finale di gara e la sua esultanza “colorita” sotto la tribuna la dice lunga su questo derby che resta di appartenenza, sostanza e tanta adrenalina.
Altro che città unica!!! Per il Cosenza da segnalare l’esordio e la sua prima partita di Pietro Fantozzi, figlio d’arte del mitico ex giocatore Luigi Fantozzi meglio conosciuto come “u piluneeee”. In tribuna anche l’elegante Andrea Paolini, figlio di Enzo Paolini altra grande bandiera di uno sport che a Cosenza e in Calabria è in totale sofferenza, ma andare dietro a quella palla ovale e fare meta significa in ogni caso gioia e tanta energia.
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