Così come Eugenio Carbone univa la sua arte alla sua passione con ago e filo anche Prometeus vuole unire i Mendicinesi e Mendicino, portare all’ attenzione di chi non conosce ancora bene personaggi così illustri, far luce su angoli di Mendicino in parte nascosti. Assettativi come dice Daniela Rossi nella sua intervista, e prendetevi tutto il tempo necessario per assaporare quest’articolo.

La scrittrice nata a Cosenza e trapiantata poi a Venezia, sente sempre vive in lei le origini, e citando Umberto Eco ci ricorda che un paese senza memoria è un paese senza anima, per questo è nostra cura tenere vivo il ricordo, tramandarlo e raccontarlo. Ed è questo quello che fa nel suo libro, porta su carta le parole del grande Eugenio Carbone, che si racconta a partire dal 1933 ,anno della sua nascita, una vita avvolta nella seta, nella morbidezza delle sue opere e negli spigoli di una vita che non sempre è stata dolce e amorevole.
Ma lui da buon calabrese non ha mai mollato, e con innovazione e ingegno ha portato avanti il suo lavoro e la sua missione, arrivando a lavorare per grandi nomi dell’alta moda come Renato Balestra, Germana Marucelli e le Sorelle Fontana. Per chiudere l’intervista l’autrice ci ha onorato di una breve lettura, un trancio di opera che rende onore anche ad un’altra grande figura di Mendicino, Tonino Catalano. Il trasporto con cui l’autrice legge il libro fa trapelare l’amore e la dedizione che hanno mosso questo progetto così ampio e di larghe vedute, nato mentre eravamo tutti chiusi in casa causa pandemia, perché l’arte è anche questo, è ribaltare i punti di vista, cambiare prospettiva, aprire uno spiraglio lì dove si chiede chiusura.
Un drappo di molteplici colori ricaduto su una panchina simbolo della lotta verso la violenza contro le donne ,apre la seconda intervista ,che vede protagonista Cristian Gaudio, lui ci insegna che guardare al passato per costruire il futuro è un qualcosa che può funzionare e che nel suo caso ha funzionato alla grande, in un’epoca in cui si guarda sempre di più alle multinazionali, ai grandi supermercati , alla grande distribuzione, che spesso tralascia la qualità per la quantità, puntare alla piccola “putiga” è invece un grande passo che richiede coraggio. Ci porta nel cuore della sua attività ci apre le porte per raccontarsi ancora di più, fra le mura di uno dei suoi due punti vendita situato in Piazza Municipio e in cui sceglie i prodotti migliori per i suoi clienti. Clienti che qui si sentono a casa, perché si respira aria familiare, perché vengono accolti da Cristian e dai suoi collaboratori con professionalità e sorrisi. Dietro i sorrisi di Cristian si cela anche altro, si cela la storia di un ragazzo che 10 anni fa davanti ad una tazza di caffè ha fatto coming out con la sua famiglia, tra sorrisi e lacrime si è sentito finalmente leggero, accolto per fortuna da una famiglia che rispetta la libertà altrui. E così ha deciso di sostenere la comunità LGBQT diventando presidente di Arcigay Cosenza nel 2021, oggi invece tesoriere e sempre schierato per i diritti di tutti. Ci confida che la comunità di Mendicino non ha mai mostrato discriminazione nei confronti di Cristian per via della sua omosessualità, ciò denota apertura da parte del paese, che ti antico per fortuna ha solo i monumenti.
Come un frammento di pregiata ceramica nella prima intervista si intravede la terza intervistata, Rossana Gerbasi che ha voluto omaggiare Daniela Rossi con uno dei suoi splendidi lavori. E così ci si intrufola nel suo punto vendita, Vico Condotti, ovunque si poggi lo sguardo è un tripudio di arte e colori, tutte opere uniche con una storia emozionale dietro, perché come ci tiene lei stessa a precisare il suo non è un lavoro meccanico e statico, ma quando le viene commissionato un lavoro il suo scopo è quello di entrare in sintonia con il cliente, capire le emozioni altrui e poi centimetro dopo centimetro riportarlo su ceramica, dipingere la ceramica secondo l’animo della persona e non viceversa. Dal 2000 ormai ha deciso di aprire il suo punto vendita a Mendicino nel centro storico, un atto rivoluzionario, dato che ci si sposta sempre verso la città pensando ai maggiori profitti. Il suo laboratorio è parte di lei, è casa sua, ed è appunto colma di bellezza, e allo stesso modo riempie la casa dei mendicinesi e non solo di arte, cocci di passione e dedizione tutti personalizzati. Il suo investimento più grande è il tempo che dedica alle sue ceramiche che richiedono una cottura di 12 ore a 1000 gradi, questo spiega nel suo laboratorio dove mostra le nuove produzioni a tema natalizio, e invita tutti a fare regali artigianali ed unici che hanno una storia dietro.
E’ sempre un’emozione ascoltare la storia di chi vive i suoi ideali , le sue passioni e riesce a farne un lavoro, è molto stimolante, per questo Prometeus invita tutti a seguire le dirette sui social per non perdervi nulla, vi ricorda il prossimo appuntamento prima della pausa natalizia con la dirigente Assunta Morrone.
Vai al contenuto




