Cosenza Rende e Castrolibero sono un’unica realtà e il 1 dicembre i cittadini lo confermeranno. Così l’on Simona Loizzo ha chiuso l’affollato dibattito organizzato da Nazione Futura oggi a Cosenza.

Introducendo i lavori, il coordinatore territoriale Vincenzo Campanella ha osservato che ” bisogna costruire finalmente quello che i cittadini aspettano da 50 anni”. La città unica non è un fatto di destra o di sinistra – ha detto Campanella – ma appartiene ai cittadini.
Antonino Scavelli presidente del Comitato per il Si ha evidenziato come di fatto ” la città unica esista a tutti gli effetti e sia reale”. Il nostro impegno sarà forte fino al 1 dicembre e anche oltre – ha detto Scavelli. Non è vero che i debiti di Cosenza passeranno a Rende e Castrolibero – ha detto Mario Occhiuto – è una bufala enorme. Avremo invece dieci milioni l’anno per quindici anni e avremo un aumento del valore e del prestigio in ogni angolo.
Siamo un’unica città – ha aggiunto Occhiuto – e le fake news dei sostenitori del No vanno smontate.
La città unica appartiene alle future generazioni e anche a ognuno di noi e bisogna dire no ai feudatari che ancora oggi insistono. Fausto Orsomarso, senatore di Fdi, ha detto che le ragioni del Sì devono trionfare.
Luciana De Francesco, presidente della prima commissione consiliare, ha ripercorso l’iter legislativo e ha detto esplicitamente ” che bisogna votare sì. Perché Cosenza ha le sue radici e non può essere divisa com’è oggi”.
Pierluigi Caputo, consigliere regionale di Forza Italia e primo firmatario della legge ha detto che ” le ragioni del no sono incomprensibili. Solo fake news che non tengono conto di ciò che potrà avvenire”.
Chiudendo i lavori Simona Loizzo ha detto che ” senza fusione avremo tre comuni deboli che non contano niente oggi in Calabria “.
Io ho presentato per prima la proposta di legge con il conforto di Roberto Occhiuto – ha detto Loizzo – ma non mi rassegno a chi non vuole la crescita solo per mantenere il suo potere.
Vai al contenuto




