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Lamezia, piccolo imprenditore si suicida dopo una cartella Equitalia

Louis Canetta, 55enne con una piccola ditta di elettricisti, ha deciso di farla finita in seguito alla richiesta di quasi 400 mila euro

Il suo ultimo messaggio alla famiglia è stata una parola sola “perdonatemi”. Poi Louis Conetta, cittadino di origini francesi, ha deciso di porre fine alla sua vita impiccandosi nei locali della ditta che aveva messo su alla periferia di Lamezia. Non ha retto all’arrivo di una cartella di Equitalia che gli intimava di pagare circa 400 mila euro, pena il pignoramento di ogni bene.

Equitalia
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Conetta, 55enne sposato e padre di tre figli tre figli che vivono in zona, era titolare di una piccola azienda d’impianti elettrici nella zona Est di Lamezia. L’aveva messa su con un socio e nei primi tempi il lavoro c’era, anche perché la volontà oltre all’arte non mancavano. Ma la crisi degli ultimi anni, unita al fatto che ormai molti ritardavano i pagamenti anche a lavori eseguiti hanno cambiato tutto, mandando in crisi un’impresa che fino a cinque anni fa sembrava solida.

Nel quartiere Capizzaglie, noto alla cronaca soprattutto per i fatti legati alla ‘ndrangheta locale, da qualche mese è possibile per le piccole e medie imprese è possibile non pagare i tributi locali e contributi per i dipendenti. Una maniera concreta per dare linfa alle loro attività produttive e che durerà almeno per tre anni. Ma ovviamente i debiti pregressi non si cancellano e soprattutto le banche faticano a concedere linee di credito.

Evidentemente Louis Canetta non ce la faceva più a tirare avanti e ha scelto la soluzione più estrema andando ad allungare il triste elenco di imprenditori e piccoli artigiani stritolati mortalmente dalla crisi e dai suoi effetti.

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