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Brunori sas all'Unical il 20 febbraio 2025

Dario Brunori ritorna all’Unical ed è subito delirio

Dario Brunori il suo ritorno da Sanremo lo aveva immaginato cosi. Forse ci voleva il carro con i fiori, anche perché rientra “guarda caso” nel giorno della Patrona di Rende (L’Immacolata Concezione), ma “si accontenta” di questo delirio collettivo iniziato all’Unical dalle 8.30 del mattino. Ed ecco che, giovani studenti, assistenti universitari e qualche professore attendono il suo arrivo previsto per le 11.00.

Brunori sas Unical 20 febbraio 2025

Tra di loro c’è anche il sindaco di San Fili Linda Cribari che chiede: “mi faranno entrare con la stampa?”. Normale che si. Il primo cittadino dove vive Dario come può restare fuori dall’incontro con la stampa? Prima dentro il foyer del Tau, qualche dichiarazione ancora alla stampa locale e poi fuori pronto a ricevere l’abbraccio della città.

Dario arriva puntuale, sorridente, rilassato, “scortato” dal suo ufficio stampa Ester Apa e dal direttore del teatro Tau Fabio Vincenzi. Pronti via eccolo subito circondato da telecamere, fili, fotografi, registratori, telefonini, microfoni, chiuso in un fazzoletto risponde ,come sempre, in grande serenità e fa capire a tutti che “Sanremo mi ha levato sta panza che avevo. Ho fatto sei mesi di dieta eh…” e poi ritorna serio e confessa che “e’ stata un’esperienza straordinaria, vissuta bene dall’inizio alla fine”.

E ancora: “la cosa più bella è aver vissuto Sanremo con la famiglia reale e quella acquisita: la mia band, i miei direttori d’orchestra, il mio mondo con cui condivido ogni cosa”. C’è una curiosità da soddisfare ed è quella della giornata a Domenica In con la Venier, ma Brunori smorza le polemiche: “ li dentro c’era tanta gente da far entrare, poi capisco, magari hanno dedicato più spazio agli altri perchè non sono un personaggio televisivo…”.

Non mettiamo altre dichiarazioni ,anche perché, le starete leggendo in tanti altri giornali on line, ma vogliamo sottolineare di come Dario Brunori questa mattina si è goduto queste ore. Lo possiamo descrivere come un uomo che esce in pantofole da casa sua e invece di gettare le immondizie trova tanti giovani che praticamente gli saltano addosso e cantano con lui “L’albero delle noci”, ma anche “Guardia 82”. Fuori il foyer il delirio. Ordinato e semplice come piace a lui. Una sorte di mini falò di un uomo che a 50 anni si gode il suo successo.

In fondo come disse Massimo Troisi: “il successo è un amplificatore, se uno è già imbecille diventa imbecillissimo, se uno è umano diventa umanissimo”. Dario Brunori è umano e l’Italia ,con le sue canzoni, sta soprattutto apprezzando questo suo lato che lo rende imbattibile e unico agli occhi di tutti.

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