Una valanga di solidarietà ha raggiunto nelle ultime ore, il coordinatore regionale di Libera, Mimmo Nasone, obiettivo di una lettera minatoria
Tante le associazioni, i movimenti e i singoli cittadini che hanno voluto sostenere Nasone, a seguito della vile intimidazione subita dal coordinatore calabrese dell’associazione antimafia.

Nella nota della segreteria regionale della Cgil Calabria si legge come “le minacce rivolte a Mimmo Nasone, di chiaro stampo mafioso, suonano come un evidente avvertimento per l’attività che l’associazione svolge in questo caso nella Locride e precisamente a Palizzi. E se dovesse risultare vero che l’obiettivo dell’intimidazione possa essere l’attività della cooperativa agricola Terre Grecaniche, sostenuta da Libera, allora queste minacce rappresentano un fatto davvero grave e preoccupante. Questo episodio rappresenta un altro esempio di come la mafia impedisce lo sviluppo economico, limita il ruolo dell’imprenditoria pulita, tiene sotto ricatto il lavoro e il suo valore economico e sociale.”
la Cgil calabrese, tutta esprime così la completa solidarietà a Mimmo Nasone e a Libera, con l’impegno a continuare a lavorare insieme nelle tante iniziative comuni a cominciare dai campi della legalità che si svolgono in Calabria nei mesi estivi.
Anche la Fiom Cgil del comprensorio di Gioia Tauro, ha espresso vicinanza a Nasone e si schiera dalla parte di “Tutti coloro che con grande fermezza e coraggio, ogni giorno si oppongono a tutte quelle forme di ricatto, di minacce e di pressioni, nel tentativo di liberare la nostra terra dal gioco criminale che sta soffocando la nostra economia e ogni possibile sviluppo del nostro territorio, tarpando le ali a quegli imprenditori onesti e coraggiosi che si ribellano alle ingiustizie e alle angheria poste dalla criminalità organizzata”. Vicini dunque a Mimmo Nasone a Libera, che nelle loro lotte e iniziative, sollecitano la società civile nel contrasto alle mafie e nella promozione della legalità della giustizia sociale.
Solidarietà al Coordinatore di Libera è giunta anche da Adriana Musella, presidente del coordinamento nazionale antimafia Riferimenti. Scrive la Musella tutta la sua vicinanza a Libera e a Mimmo Nasone, e aggiunge che la sopraffazione mafiosa non vincerà, perché “non saranno gli avvenimenti di qualche vigliacco a far desistere.”
Manifestazioni di solidarietà e sostegno anche dal sen. Antonio Caridi, del gruppo Grandi Autonomie,e da Enzo Marra, consigliere comunale del Pd.
Anche Legambiente Calabria ”è vicina a Mimmo Nasone, ai soci della Cooperativa Terre Grecaniche e a tutti gli amici di Libera, bersaglio di una vigliacca intimidazione da parte di esponenti malavitosi che pensano di poter fermare con minacce anonime un inarrestabile e travolgente percorso di rinascita della nostra regione”. Con queste parole Vittorio Cogliati Dezza e Francesco Falcone, rispettivamente presidente nazionale e regionale Calabria di Legambiente, hanno voluto manifestare la solidarietà a Mimmo Nasone. Cogliati Dezza e Falcone hanno poi concluso sostenendo che “Libera è anche la nostra associazione e da oggi moltiplicheremo sforzi e iniziative per far sentire ai suoi volontari la nostra vicinanza e per togliere, non solo metaforicamente, il terreno sotto i piedi alla ‘ndrangheta e restituirlo alla buona agricoltura e alla legalità”.
E poi, tra le tante, tantissime manifestazioni di solidarietà vi è stata anche quella del capogruppo del Partito Democratico Sebi Romeo che in consiglio regionale ha sostenuto che “L’ennesima e veemente minaccia di cui è rimasto vittima in questi giorni il coordinatore regionale di Libera Calabria, Mimmo Nasone, mi colpisce proprio e soprattutto per la violenza con cui uno o più vigliacchi hanno scelto di mettere a segno il loro piano; nascondendosi dietro una lettera contenente una lunga serie di minacce e mortificazioni. Minacce che, conoscendo personalmente Nasone, sono certo che in alcun modo riusciranno a rallentare la sua instancabile opera. Così come sono certo che gli organi inquirenti e la magistratura individueranno e puniranno i colpevoli di tale inaccettabile gesto, perpetrato ai danni di persone particolarmente impegnate ed esposte a favore della cittadinanza e contro tutte le mafie. Personalmente, mi attiverò affinché la Regione Calabria assuma e sostenga forti ed innovativi provvedimenti su temi tanto importanti per un territorio come quello calabrese, fortemente segnato dal malaffare e da una criminalità diffusa.”
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