Fin dal suo insediamento, ha sbandierato grandi cambiamenti, proclamato slogan e promesso di risanare il settore, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: la situazione non solo non migliora, ma peggiora ogni giorno di più. Ospedali al collasso, carenza di personale medico, paramedico e ausiliario, pronto soccorso allo stremo e cittadini costretti a subire attese interminabili per cure che dovrebbero essere garantite.

In questo quadro allarmante, il sindaco di Cosenza ha una grande responsabilità politica e morale nei confronti della città e dei cittadini, che si aspettano da lui un’azione concreta e trasparente. Non ha competenze dirette sulla gestione dell’Azienda Ospedaliera, ma ha il dovere di difendere il diritto alla salute della comunità che amministra.
Eppure, invece di aprire un dibattito serio, coinvolgendo tutte le istituzioni, le sigle sindacali e magari anche i medici, che ogni giorno lavorano con turni massacranti, il sindaco Franz Caruso ha pensato bene di chiudersi, come suo solito, in una stanza con pochi elementi scelti, escludendo i consiglieri comunali e impedendo un confronto pubblico e democratico.
Come vicepresidente del Consiglio comunale, componente della commissione sanità insieme ad altri consiglieri, avevo richiesto una commissione aperta e trasparente per affrontare questa emergenza con serietà. Ma invece di favorire il dialogo e la partecipazione, il sindaco ha preferito la strada delle riunioni segrete, come se la sanità fosse un affare privato e non una questione che riguarda ogni singolo cittadino.
Questo atteggiamento non è solo un affronto alle istituzioni, ma è una mancanza di rispetto verso un’intera città.
La sanità non appartiene a Occhiuto, non appartiene a Caruso, non è una questione politica da gestire nelle stanze chiuse.
È un diritto di tutti e merita trasparenza, soluzioni concrete e rispetto.
Per questo, chiedo pubblicamente la convocazione immediata di un Consiglio comunale aperto, dove si discuta in modo chiaro e senza sotterfugi della gestione fallimentare dell’Ospedale Annunziata e delle responsabilità di chi, da troppo tempo, continua a ignorare il problema.
La salute pubblica non può più essere trattata con leggerezza. Chi ha responsabilità, a ogni livello, deve dare risposte concrete e smetterla con i soliti giochi di potere sulle spalle dei cittadini!
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