E’ un derby. Domani il Cosenza va a Catanzaro con il cuore pieno di speranza, ma nello stesso tempo con quella lucida follia per cercare un risultato clamoroso, quella vittoria che consentirebbe alla squadra di Belmonte di poter rimettere definitivamente la testa fuori da queste sabbie mobili che sono tremende.

In conferenza stampa Tortelli ha usato senza “se e senza ma” la parola vittoria. Il mister non bada certo a nessun tipo di scaramanzia, anche perché in questo momento servono soltanto delle vittorie per poter continuare a sperare in una salvezza che ha del miracoloso. Eppure domani c’è’ un derby da affrontare in un Ceravolo che non vedrà presenti i tifosi del Cosenza.
Una trasferta vietata, pericolosa e in “tempo di guerra” questa notizia di per se e’ scandalosa, ma il calcio ormai è’ ridotto anche questo genere di divieti. Eppure siamo nel 2025 e niente è’ cambiato, per qualche incivile le due tifoserie ne pagano le conseguenze, ma ormai quello che è’ deciso e’ deciso e allora eccoli i tifosi. Oggi pomeriggio si sono presentati tutti al “San Vito Marulla” in tribuna A hanno dato letteralmente spettacolo.
E sono tante le bandiere, i fumogeni, i cori di incitamento a calciatori che si sono presentati davanti ai loro occhi non chinando il capo, ma alzando la testa. Petto gonfio, orgoglio, avanti. Prendiamo fiato. Domani pomeriggio alle 17,15 il derby tutto passione, cuore e gambe. Il Cosenza ci crede, i tifosi pure. Non resta che aspettare il fischio d’inizio. Buon derby a tutti.
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