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Fuori campo, benvenuti al funerale del Cosenza calcio

E’ finito il primo tempo tra Cosenza e Pisa. E’ finito male con un risultato netto, senza discussione, un risultato che non lascia scampo: 0-3. Il Cosenza resta in nove uomini con due espulsioni giuste di Sgarbi e Martino. Lo stadio e’ un cimitero.

Non ci sono colori, striscioni, bandiere, ci sono solo petardi e contestazioni. Si può anche retrocedere, ma non così. Non e’ giusto per una città, per una tifoseria devota, non è giusto per nessuno. Nemmeno per quei giocatori che in campo non riescono più a mettere dentro il manto erboso quella parola che nella vita è importante in ogni campo: la dignità.

Fuori campo, benvenuti al funerale del Cosenza calcio

Inutile restare ancora a raccontare altri goal del Pisa, altre occasioni, in quel cimitero del Marulla ci sono solo i tifosi pisani che sono felici, che cantano, che sventolano le loro bandiere. Per loro e’ una giornata di festa perche questa vittoria può significare tanto, una vittoria che sa tanto di serie A. Pippo Inzaghi beve acqua ed e’ sempre in piedi, esulta al terzo goal strattonando i suoi giocatori, super Pippo ha ancora addosso l’adrenalina giusta, quella dei bei tempi. Il Cosenza non corre più, non gioca più.

Eppure c’è’ stata la sosta, gli allenamenti, niente, il Cosenza calcio e’ ufficialmente morto. Del resto in settimana la chiusura dello store e’ stato il segnale finale di una stagione deleteria, la stagione di una retrocessione dolorosa e vergognosa. Perché si può retrocedere, ma in questo modo no. Guarascio può portare le chiavi del Marulla al comune. E’ giusto così.

Bisogna adesso passare la mano. Bisogna organizzare il tutto per la prossima stagione. Adesso e’ fondamentale assicurare alla città l’iscrizione ad un altro campionato, ma fermate questa corsa verso il fallimento. E’ un grido di dolore di quei tifosi che sono entrati senza colori, senza bandiere, ma con una grande rabbia in corpo. Non doveva finire così. E’ un peccato. Intanto al Marulla continua il funerale del Cosenza calcio.

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