Un rapporto di Save The Children fotografa una situazione italiana preoccupante soprattutto nelle regioni meridionali anche per la scarsa offerta pubblica
Sono dati pesanti quelli che emergono dal rapporto “La Lampada di Aladino – L’Indice per misurare le povertà educative e illuminare il futuro dei bambini in Italia” redatto dagli esperti di Save The Children: gli asili nido in Calabria soddisfano le richieste di servizi e occasioni formative solo nel 2,5% degli asili nido e meno di un terzo dei minori fa sport.

E ancora, solo il 12% dei ragazzi calabresi ha visitato un monumento nell’ultimo anno, mentre va un po’ meglio in Campania dove la percentuale sale al 16%, anche se in realtà sono molte le regioni italiani ben al di sotto di livelli normali. Certo la situazione è più grave e diffusa al Sud, ma anche Lombardia, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna hanno standard decisamente inferiori a quelli del resto d’Europa.
In particolare in Campania risulta penalizzante “la penuria dei servizi per la prima infanzia”: sono infatti appena 2,8 i bambini su 100 nella fascia di età 0-2 anni che riescono a frequentare gli asili pubblici campani, ma fa peggio la Calabria con 2,5, e si registrano valori bassi anche in Puglia (4,5%), Sicilia (5,3%), Basilicata (7,3%), Abruzzo (9,5%). Inoltre il tempo pieno a scuola è garantito solo nel 6,5% delle scuole primarie della Campania e nel 15,3% di quelle secondarie di primo grado mentre in Puglia è rispettivamente nell’11,7% e 12,3%, in Sicilia 7,1% e 22% e in Molise, fanalino di coda 5,4% e 5,1%.
Inoltre meno di un quarto dei bambini e degli adolescenti in Campania fa sport continuativamente, cifra che sale al 31,2% in Puglia, al 32% circa in Calabria e Sicilia, a fronte del 61,6% in Valle d’Aosta.
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