Da queste prime battute di campagna elettorale si nota subito un fattore che sarà determinante fino alla fine di questo lungo periodo di promesse, baci, abbracci, sorrisi, “botte e risposte”: la grande passione. Sono poche le persone che accettano una candidatura senza quella “cazzimma” del grande sogno. I famosi “zero voti” dei candidati a consiglio comunale usciranno, anche questa volta, ma saranno molti di meno.
Noi di Cosenza Post ne siamo convinti ,anche perché, stiamo ascoltando e vedendo un poco tutto con l’occhio imparziale e la penna libera. Come deve essere raccontata una campagna elettorale che in fondo è un bel romanzo. Di occhi, di voci, di sentimenti. Di certo è brutto nel 2025 vedere gente che china il capo e si candida magari per quell’incarico da mantenere dato dalla politica o per sperare che un politico piazzi la figlia in qualche Call center.

Le amministrative sono una buona palestra per poi sognare in grande. E’ una competizione dove devi andare veramente a guadagnarti il voto guardando le persone negli occhi e perché no cercando di esprimere qualche concetto sui social. Bisogna insomma cercare di attirare le attenzioni e il consenso con gli argomenti giusti da spendere per amore della propria città.
Da curare come un bambino ai primi passi. Si dice che la politica di una volta non esiste più perché non esistono le segreterie politiche. In una città importante come quella di Rende questo è riscontrabile anche dalla paura di far vedere il proprio simbolo di partito. Succede a destra, succede a sinistra, non succede magari ai Cinquestelle e questo perché? Perché loro non hanno ,ancora una volta, niente da perdere. Non è un partito che almeno su Rende ha una fiume di voti, ma bisogna dargli atto che non nascondono il loro simbolo e di questi tempi per gli addetti ai lavori diventa una notizia.
O quanto meno diventa un argomento su cui discutere. Perché nascondere il simbolo del partito, quando poi al partito ,in ogni caso, devi dare conto per la successiva competizione elettorale? Vi lasciamo con questo punto di domanda e come disse un candidato a sindaco nelle elezioni di Corigliano Rossano “ Jamu avanti…”.
Vai al contenuto




