Ci dispiace leggere titoli in cui si parla di terrorismo “islamico”, perché sono due parole che, vicine, non dovrebbero mai stare. Ricordiamo sempre che l’Islam è una religione di pace, la parola stessa ha origine nel termine pace!
Dio, in nessuna scrittura rivelata all’uomo, invita ad uccidere.
Allah ci dice nel Corano:
“Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un uomo …. sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità”. Sura Al-Ma’idah

Il ragazzo tunisino che, per un brevissimo periodo ha frequentato la nostra moschea, non si è mai integrato con la comunità musulmana, mostrando atteggiamenti inadeguati e molto lontani dalla nostra fede. È stato invitato ad uscire dalla moschea in qualche occasione ma, nonostante tutto, mai avremmo pensato potesse arrivare a quanto emerso dalle indagini. Fondamentale è stato l’intervento della Digos che lo ha assicurato alla giustizia, evitando succedesse il peggio.
Non è sempre facile identificare il terrorismo, soprattutto per chi, la fede, la professa nel modo corretto con il solo timore di Dio e il cuore puro.
Per questo ci teniamo a ringraziare la Digos di Catanzaro e Cosenza per il lavoro svolto e, come sempre, rimaniamo a disposizione collaborando al fine di evitare situazioni simili.
Ci spiace molto che, chi non ci risulta svolgere attività di imam in nessuna moschea e non frequenta i luoghi di culto e la comunità islamica del posto, rilasci dichiarazioni contenenti informazioni errate, autoproclamandosi imam di Cosenza. Ci teniamo, pertanto, a fornire informazioni corrette:
Nella provincia di Cosenza esistono circa 16 Associazioni, tutte fanno riferimento alla nostra Associazione e contiamo, in tutto, più di 10.000 persone di fede musulmana. Siamo attivi con diverse iniziative tra cui corsi di lingua araba (aperti anche ad esterni, non necessariamente musulmani), corsi di Corano per i bambini (questi consentono di fornire le informazioni corrette sulla nostra religione, riducendo l’ignoranza e gli estremismi) e la nostra moschea, la più grande su Cosenza e provincia, è aperta e visitabile da chiunque lo volesse, nel rispetto dei criteri di abbigliamento. Il dialogo interreligioso e la collaborazione tra associazioni (anche di altre città), sono attivi già da tempo, così come la collaborazione con le forze dell’ordine ed è fondamentale, oggi più che mai, far comprendere che, queste situazioni, nascono dall’ignoranza, dalla mancanza di conoscenza dei testi e di cosa sia la vera fede islamica.
Ci auguriamo che episodi del genere non si verifichino mai più!
Vai al contenuto




