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Casali del Manco - Trenta

Casali del Manco, antenna 5G: presto un consiglio straordinario chiesto dall’opposione

Nei giorni scorsi abbiamo presenziato al dibattito pubblico organizzato sul tema dell’inquinamento elettromagnetico.

Lo abbiamo fatto con sobrietà istituzionale e con responsabilità politica.

I relatori, tra cui l’on. Ferdinando Laghi e il prof. Maximilian Caligiuri, hanno confermato, sostanzialmente, i nostri timori: il progetto di diffusione “selvaggia” e di capillarizzazione delle antenne c.d. 5G rappresenta un rischio per la salute umana.

A pagarne le conseguenze, come spiegato dagli autorevoli relatori, sono soprattutto i bambini, i quali, presentano una vulnerabilità rilevante rispetto all’ insediamento “selvaggio” delle antenne.

Abbiamo compreso da questo convegno che le amministrazioni locali non debbano essere spettatori passivi e impotenti.

Al contrario, devono condurre una battaglia di civiltà al fianco dei propri cittadini.

Nei giorni scorsi abbiamo denunciato l’assenza di trasparenza e di azione da parte della maggioranza su questo tema cruciale.

I lavori in località Trenta procedevano senza alcuna informazione ai cittadini e, solo grazie alle nostre azioni, siamo riusciti a rendere edotta la popolazione su quello che sta accadendo.

Attualmente, i lavori in località a Trenta, con un provvedimento DINIEGO, sono stati bloccati. Il provvedimento di Diniego è stato annunciato proprio durante il convegno in parola, resosi possibile grazie a una richiesta di integrazione che è stata inoltrata dagli uffici comunali alla società, proprio all’ indomani della manifestazione tenutasi domenica a Trenta, da noi organizzata.

Siamo riusciti ad accendere quantomeno i riflettori su questa sfida e a dare INFORMAZIONI, soprattutto ai cittadini di località di Trenta che invocavano nei giorni precedenti la dovuta considerazione.

Siamo soddisfatti del risultato, ma la battaglia non è finita. Chiediamo all’amministrazione di utilizzare ogni mezzo possibile per tutelare la salute pubblica e l’autonomia del nostro territorio.

Non accetteremo silenzio o, peggio ancora, il mutismo politico su temi così importanti. Siamo per il progresso e anche per il 5G, ma non a scapito della salute e dei diritti dei cittadini, soprattutto non a scapito del principio di precauzione.

Bisogna evitare la mortificazione dell’autonomia di Casali del Manco che ha il diritto-dovere di governare questi processi straordinari.

Invitiamo il Sindaco a stare uniti in questa battaglia e a non tralasciare nulla per proteggere il nostro territorio.

La salute pubblica non può essere sacrificata per lo sviluppo economico. Continueremo a monitorare la situazione e a chiedere trasparenza e azione.

Casali del Manco - Trenta
Casali del Manco – Trenta

Proprio per questo abbiamo chiesto un consiglio straordinario che dovrà obbligatoriamente essere convocato dal Presidente del Consiglio comunale in quanto sottoscritto secondo le modalità previste dal T.u.e.l. e dallo Statuto comunale.

Sarà l’occasione per aggiornare la popolazione su quanto sta accadendo, anche alla luce delle ulteriori azioni che Inwit Spa sta portando avanti per installare antenne.

In Italia, in nome del PNRR, pur di spendere i soldi, finalizzati ad attuare, a tutti i costi, la c.d Agenda Digitale, il rischio di un’invasione totale da parte dei colossi della telecomunicazioni comincia a diventare un rischio concreto e attuale.

Sull’assenza politica dell’amministrazione siamo costretti ad intervenire con gli strumenti che la legge ci mette a disposizione. Siamo convinti che i processi decisionali che interessano il nostro territorio non debbano essere relegati alla volontà degli uffici comunali.

L’ auspicio, tuttavia, è che l’ amministrazione accetti presto la nostra proposta e istituisca un tavolo permanente su questa tematica attraverso la costituzione di una commissione consiliare permanente e dedicata.

La salute pubblica non può essere sacrificata per lo sviluppo economico. Continueremo a monitorare la situazione e a chiedere trasparenza e azione.

Così in una nota i gruppi di minoranza di Casali del Manco.

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