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ASP di Cosenza

Cambio di gestione ADI 3° Livello e Progetti di Vita, Napolitano scrive a De Salazar

Forte preoccupazione e allarme del CFU Caregiver Familiari Uniti per il cambio di gestione ADI 3° Livello in pieno agosto e il silenzio sui Progetti di Vita, Francesco Napolitano (referente CFU): “180 famiglie senza risposte da marzo, si garantisca continuità e dignità.”

Destano fortissima preoccupazione tra le famiglie dei pazienti affetti da disabilità gravissime le modalità e i tempi scelti dall’ASP di Cosenza per la riorganizzazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) di 3° livello. Con la Deliberazione n. 1074 del 28 luglio 2026, l’Azienda Sanitaria Provinciale ha infatti disposto l’affidamento del servizio alle strutture private accreditate, stabilendo la decorrenza immediata dal 1° agosto 2026.

A farsi portavoce del malessere e dell’angoscia di circa 160-180 nuclei familiari della provincia è Francesco Napolitano, referente per la Provincia di Cosenza del CFU – Caregiver Familiari Uniti e caregiver familiare.

«Nonostante sulla carta il provvedimento parli di garanzia della continuità assistenziale senza soluzione di continuità, la realtà concreta che vivono le famiglie è fatta di profonda incertezza e sfiducia», dichiara Napolitano. «Parliamo di oltre 160 pazienti ad alta ed altissima intensità di cura – malati cronici gravissimi, persone in ventilazione meccanica o con quadri clinici complessi – che necessitano di interventi quotidiani, professionali e altamente specializzati. Far partire una transizione del genere in pieno periodo estivo, con decorrenza immediata nel mese di agosto, lascia basiti e toglie il sonno a centinaia di caregiver.»

A rendere la situazione ancora più insostenibile vi è lo stallo generale sulle politiche per la disabilità grave. «Questa decisione arriva in un momento già critico – incalza il referente del CFU – dove da marzo ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta o segnale concreto sull’attuazione del nuovo Decreto Sanità e sui Progetti di Vita destinati alle persone con disabilità gravissima. Un silenzio lungo mesi che ora si somma all’ennesimo stravolgimento estivo.»

L’associazione sottolinea come la principale incognita risieda nella reale capacità delle aziende erogatrici di farsi carico in tempi così stretti di un impegno tanto gravoso, garantendo l’assorbimento e la permanenza del personale sanitario ed infermieristico che fino ad oggi ha seguito i pazienti.

«Per un malato gravissimo assistito a casa – prosegue Napolitano – la continuità del personale non è un dettaglio secondario, ma una necessità vitale. Si creano equilibri di una delicatezza unica basati sulla fiducia e sulla conoscenza intima della patologia. Non abbiamo alcuna preferenza per le aziende private che subentreranno nel servizio: quello che pretendiamo è la garanzia ferrea che il livello di assistenza erogato sia pari, se non superiore, a quello assicurato finora, senza interruzioni, e che si sblocchino finalmente le risposte dovute sui Progetti di Vita.»

Per tali ragioni, il CFU Caregiver Familiari Uniti Cosenza ha inviato una formale lettera aperta al Commissario

Straordinario dell’ASP di Cosenza, Dott. Vitaliano De Salazar, chiedendo una convocazione urgente per esaminare le garanzie della transizione e sbloccare i nodi irrisolti che gravano sulle famiglie.

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