di Luigi Natalizia
Sì, finalmente, perché una Città triste, abbattuta e fortemente provata da due anni di commissariamento, ha potuto liberamente votare ed altrettanto liberamente “investire” (per il momento, ovviamente, sulla fiducia) su donne e uomini per i quali sono già pronte (si spera siano state pure spolverate) le poltrone della assise comunale.
I Cittadini si sono ripresi la cosa più importante che era stata tolta loro: la “parola”!
Dopo due anni di silenzi assordanti, dettati dal timore (rectius, terrore) di aprire bocca e dire ciò che in molti, comunque, hanno “notato”, i Rendesi hanno “urlato” nella tranquillità delle cabine ed hanno eletto (chiaramente, quasi “per acclamazione”) Sandro Principe.

L’uomo più che il politico
Quell’uomo, già duramente provato da sofferenze inenarrabili (e non penso a quelle fisiche), al quale i Cittadini hanno tentato di restituire, seppur con la certezza di tale utopica speranza, ciò che la Vita gli aveva tragicamente e definitivamente tolto.
Ed il bello è che, nello stesso tempo e per altri versi, sembra proprio che i medesimi Cittadini abbiano “restituito” qualcosa (in questo caso, invece, con la certezza assoluta di riuscire nell’intento) anche ad altri Consiglieri, eletti e non eletti.
A ben vedere, infatti, sembrerebbe essere stato “premiato” proprio chi era stato in precedenza (ed ingiustamente) “punito”, mentre appare inesorabilmente “punito” proprio chi era stato nel medesimo recente passato (ed altrettanto ingiustamente) “premiato”.
Beh, è la Vita.
In ogni modo, adesso la Città ha il suo Sindaco ed i suoi Consiglieri (nuovi o “lavati con Perlana”, non interessa) ed attende l’insediamento, il primo emozionante Consiglio Comunale, la nomina della Giunta e, soprattutto, l’inizio dei “lavori”.
E ci sarà tanto da lavorare, ma proprio parecchio, perché – se è vero come è vero che molti errori provengano dalle “settimane passate” e molti altri ancora anche da “ieri l’altro” – non può non rilevarsi di come, anche e soprattutto “ieri”, ci sia stato un bruttissimo periodo (di “buio pesto”, nonostante gli scintillanti “ricchi premi e cotillons” sbandierati dai soliti “fortunati” e “sempre in piedi”).
Comunque sia, Buona Vita al Sindaco ed alla sua prossima Giunta, nella quale – lo auguro di cuore a tutti i Cittadini – spero siederà pure un Assessore alla Pubblica Istruzione che, tra tutte le proprie attività istituzionali, troverà il tempo per andare nelle scuole ed esortare (gli insegnanti prima che gli alunni e, soprattutto, i loro genitori) alla lettura dei testi di Benedetto Croce, Corrado Alvaro, Leonardo Sciascia e Pier Paolo Pasolini…
Vai al contenuto




