Il comitato elettorale “Lettieri segretario” dà veramente i numeri e, prova ancora, a distorcere l’esito congressuale.
Innanzitutto, ricorre ad un artificio contabile per evidenziare un presunto significativo vantaggio a favore di Lettieri.
Il dato pubblicato dal comitato “Lettieri” oltre che sballato a livello algebrico, è insignificante per determinare il successo congressuale. Infatti, non è la cifra totale registrata a livello provinciale ma il numero dei delegati attribuiti nei singoli collegi elettorali congressuale a determinare la maggioranza che elegge il segretario provinciale.

Il comitato “Lettieri” fornisce poi dati parziali alterati perché i risultati dei congressi di Rende e San Giovanni in Fiore sono subiudice perché sottoposti al pronunciamento della Commissione regionale di garanzia.Fino a quando non ci sarà il pronunciamento della Commissione regionale non potrà esserci alcuna proclamazione o attribuzione dei delegati. Comunque, per quanto riguarda i dati finora ufficialmente validi c’è sostanziale parità: 430 voti a Le Fosse e 420 voti a Lettieri.
Oltre che a dare i numeri, il comitato “Lettieri” arriva poi a farneticare per le gravi affermazioni fatte in riferimento al circolo del PD di Corigliano Rossano. Una prova della capacità distruttiva della immagine del partito. Il PD della provincia di Cosenza ha bisogno di essere guidato da dirigenti costruttori.
Le responsabilità della fragilità organizzativa del partito provinciale non possono essere assunte come premialità per promuovere dirigenti che finora si sono distinti come dei bravi professionisti distruttori, a dispetto di quanto ha invece dimostrato il gruppo dirigente di Corigliano Rossano per avere portato ad essere il partito locale il più qualificato ed il più organizzato per le adesioni e le iniziative politiche che ha fatto finora registrare.
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