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Cerisano tra musica e parole in nome di Pino Daniele

di Ilenia Imbrogno

Ed è con nostalgica “Alleria” che Cerisano e la sua 31esima edizione del Festival delle Serre culla l’ultimo venerdì notte di giugno, avvolgendo tutti i presenti nell’abbraccio di quella napoletana, malinconica e nostalgica allegria, cantata e musicata dal celebre ed indimenticabile Pino Daniele a cui viene dedicato lo spettacolo serale dal titolo “Tutto cresce e se ne va”, così come intonava nella sua canzone.

Pino Daniele a Cerisano

La scena é un crescendo di stimoli, quasi come un percorso sensoriale. La piazza chiocciola del borgo, accarezzata da una leggera brezza estiva, si trasforma in un suggestivo teatro sotto le stelle in cui riecheggia il passato tra racconti, aneddoti, sfide e vita dell’iconico cantautore, ma è ancora più vivo il presente sulle note blues e jazz di un artista che ha sempre voluto trasmettere l’amore per la musica e la vita attraverso melodie e parole che risuonano ancora nei cuori di chi le ha ascoltate e le sente ormai un po’ proprie.

Musica e parole che hanno avuto modo di rivivere in questa magica notte anche e soprattutto grazie alle voci, gli strumenti e l’anima di altri cinque artisti: Sasà Calabrese; Daniele Moraca; Dario de Luca; Francesco Montebello; Roberto Musolino ed Arturo Blundi. Come ogni anno il Festival delle Serre di Cerisano è la cornice perfetta per musica e cultura, dimostrando qualità, spessore, profondità artistica e con l’impatto emotivo come biglietto da visita.

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