Emerge un dato sconfortante, veramente!
L’anno scorso, l’amministrazione Pisani, ha deliberato un AUMENTO della tariffa sui rifiuti per il 2024 (c.d TARI), nella misura percentuale del 5-7% rispetto al 2023, a seconda delle diverse casistiche (utenza domestica e non domestica). Pertanto, in quella occasione, mi sono astenuto adducendo motivazioni precise.
Tutto questo nonostante fu affidato il servizio con una base d’asta sensibilmente ridotto rispetto al precedente.

Tanto per fare un esempio, prendendo ad esame la tariffa domestica, un nucleo familiare di 4 persone che ha abitato in un immobile di 120 mq, ha pagato, nel 2024, una bolletta tari di euro 326,28 ( incluso il tributo provinciale fissato nella misura del 5%).
Bene, riportiamo le lancette al presente.
Poco tempo fa, per l’appunto nel consiglio del 24/06/2025, si è deliberato un ulteriore AUMENTO della tariffa sui rifiuti per il 2025 (c.d TARI) rispetto al 2024.
Tanto per fare un esempio, prendendo ad esame la tariffa domestica, lo stesso nucleo familiare di 4 persone che abita in un immobile di 120 mq, pagherà, nel 2025, una bolletta TARI di euro 364,93.
Dunque parliamo di un aumento di circa il 12% rispetto a quanto si pagava nel 2024 e un aumento, di circa il 19%, rispetto a quanto si pagava nel 2023.
Non sono favole, sono le nuove tariffe (quota fissa + quota variabile per come contenute nell’allegato della delibera). Ovviamente, contrariamente all’anno scorso, non mi sono astenuto ma ho votato contrario. L’anno scorso pensavo si stesse riflettendo quale delle strade prendere. Ma oggi è tutto chiaro.
Penso si stia remando verso una meta totalmente sconosciuta dove, di certo, tutto si intravede tranne che un miglioramento nella gestione dei costi e della pressione fiscale.
E’ proprio cosi, non si interviene sui costi del servizio ( persino il costo del servizio aumenta cosi come cristallizzato nel Pef pari a 1.318,970 euro), non si interviene sulla quota variabile, al contrario si effettuano prelievi dalla fiscalità generale per tentare di sterilizzare gli aumenti attraverso un meccanismo che distrugge ricchezza nel nostro bilancio e sul nostro territorio.
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