Incredibile, ma vero: mentre si avvicina la scadenza del 31 luglio, termine cruciale per migliaia di Tirocinanti di Inclusione Sociale (TIS) calabresi, le amministrazioni comunali a guida centrosinistra di Rende e Cosenza continuano a tacere colposamente.

Queste amministrazioni, che da anni beneficiano del lavoro di questi operatori – impiegati stabilmente nei servizi pubblici – non avanzano soluzioni, non elaborano proposte, non difendono i diritti di chi da oltre un decennio garantisce funzioni essenziali per i Comuni.
L’unica risposta offerta finora? La richiesta di ennesime proroghe. Nessun piano strutturale, nessuna proposta di stabilizzazione, nessuna presa di posizione chiara e pubblica, nemmeno di fronte a una scadenza imminente e drammatica.
I TIS non possono più essere trattati come forza lavoro invisibile e a basso costo ed il tempo delle proroghe a oltranza è finito. Serve una volontà politica concreta.
Il silenzio, in questo caso, è complicità.
Chiediamo che i Comuni di Rende e Cosenza:
• Riferiscano pubblicamente quali azioni intendano intraprendere per tutelare i TIS impiegati nel proprio ente;
• Non è più tempo di silenzi e ambiguità. Il 31 luglio è arrivato. È ora di scegliere da che parte stare.
Ghionna, Garritano, Trombino, Galassi, Monaco
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