Banner Conad
Alessandro Porco

Il sindaco di Aprigliano, Porco: “E’ crisi istituzionale in Calabria, i sindaci in campo per dare voce ai territori”

Le dimissioni del Presidente della Regione Calabria hanno inevitabilmente innescato una nuova – e ormai sclerotica – corsa elettorale.

Per chi, come noi, è quotidianamente impegnato a governare la complessità dei territori e a rappresentare il primo presidio istituzionale per i cittadini, questa situazione è ben più grave: si traduce in un brusco stop ai processi amministrativi, in un freno alle progettualità in corso, in un colpo alla normale operatività istituzionale.

Comune di Aprigliano CS
Comune di Aprigliano CS

Solo pochi giorni fa discutevamo dei TIS, di come garantire loro dignità e certezze. Stavamo programmando idee e risorse per accedere a importanti finanziamenti, oggi inevitabilmente bloccati.

Lo stesso vale per partite strategiche come Arrical, la gestione dell’acqua pubblica, il sistema dei rifiuti, della depurazione… per non parlare di sanità, politiche sociali, assistenza e sostegno alle fragilità.

Oggi ci troviamo a subire un inatteso stallo, che compromette l’attività di governo e penalizza fortemente le comunità locali.

E nonostante tutto ciò, il dibattito pubblico si concentra unicamente su nomi, ricandidature, strategie di partito. Si parla di dimissioni, di calcoli sulle tempistiche, di eventuali incompatibilità da eludere.

Un totonomi privo di sostanza, una corsa alle poltrone senza alcuna vera proposta. Nessuno, al momento, pone al centro del dibattito una questione concreta, una criticità reale, una visione.

È umiliante – lo diciamo da sindaci – assistere a una discussione politica che ignora completamente i bisogni dei territori.

Tutto sembra finalizzato ad alimentare lo scontro personale, a costruire coalizioni di comodo, a cercare numeri per vincere piuttosto che uomini e donne capaci di governare.

Un importante gruppo di sindaci calabresi è già in campo da tempo per dare un contributo concreto a questa terra. In questo momento di confusione politica, rivendichiamo con forza il diritto di parola e di rappresentanza.

Non si tratta di ambizioni personali, né della corsa a ruoli di potere. Il nostro obiettivo è un altro: contribuire alla costruzione di una proposta politica e amministrativa nuova, radicata nei bisogni reali delle persone, nei territori, e in continuità con le battaglie che, come amministratori, portiamo avanti da anni.

Non è una questione di bandiere, di appartenenze o di militanze.

È una questione di responsabilità.

Avvertiamo forte l’urgenza di inserire nella futura agenda di governo temi essenziali per il presente e il futuro della Calabria. E chi amministra quotidianamente conosce bene i problemi che affliggono cittadini, famiglie, imprese. È da lì che si deve ripartire.

Nei prossimi giorni convocheremo un incontro per mettere nero su bianco proposte, priorità e richieste che nascono dal basso.

È tempo che la politica regionale torni ad ascoltare i territori.

È tempo che si riparta dal basso, dando voce ai sindaci, agli amministratori locali, ai rappresentanti autentici delle comunità.

A chi lavora con costanza, coraggio – spesso in silenzio e senza clamore – per dare concretezza a una proposta vera, responsabile e condivisa.

Condividi questo contenuto