Il Comune di Cosenza patrocina l’incontro di sabato 17 maggio presso la sala convegni del CONI con diversi specialisti e testimonianze importanti
E’ una delle malattie più subdole e invalidanti, non solo in età avanzata, ma ancora oggi l’Alzheimer è poco conosciuto, se non dalle famiglie che si trovano a doverlo combattere. Ecco perché l’amministrazione comunale do Cosenza ha aderito con coscienziosa urgenza all’invito della Cooperativa Medicare, patrocinando l’incontro sul tema ‘Alzheimer, una malattia da condividere’ in programma sabato 17 maggio alle ore 9.30 presso la sala convegni del CONI, in piazza Matteotti (nella ex stazione ferroviaria).

Dopo il saluto portato dall’Assessore alla solidarietà e coesione sociale, Manfredo Piazza, molto attesi sono gli interventi degli specialisti come il professor Evaristo Ettorre (originario di Villapiana), docente di geriatria e medicina interna a La Sapienza di Roma. La sua relazione ha per titolo “Invecchiare bene è possibile?” e vuole portare un messaggio di speranza indicando la vecchiaia come risorsa, anche perché bisogna sempre ricordarsi di riempire di qualità la vita dell’anziano e allontanare così alcune possibili cause della demenza.

Invece il dottor Giorgio Marchese, specialista in psicoterapia, counselor e presidente della onlus ‘Neverland’ nel suo intervento esporrà anche le problematiche che coinvolgono chi ha il ruolo di assistere il malato, il cosiddetto ‘care giver’, quasi sempre ruolo che tocca ad uno o più familiari.
Seguiranno anche le testimonianze spontanee di chi assiste un malato di Alzheimer o di demenza, come mezzo per trasferire quanto quotidianamente si vive stando accanto al malato ed avere poi dagli esperti dell’associazione “Neverland”, presenti e disponibili ad incontri riservati, consigli utili per affrontare tutto quello che può derivare derivano da una malattia che spesso si sviluppa con grande rapidità.
All’incontro è prevista anche la preziosa testimonianza dell’Università della Terza Età di Cosenza, rappresentata dalla collaboratrice Silvana Perri, e dell’Associazione Penelope che si occupa volontariamente dell’assistenza ai malati di Alzheimer, oltre che dei centri anziani della città che sono stati tutti coinvolti attraverso i loro presidenti.
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