Non intendiamo entrare nel merito della campagna elettorale regionale ma non possiamo non censurare le gravi parole dette dall’ex presidente Occhiuto nei confronti dei dirigenti e dei funzionari in servizio alla Regione.
Affermare di avere stanato una “burocrazia feroce” è altamente offensivo per quanti ogni giorno lavorano per la Calabria. Peraltro l’on Occhiuto prima dice di avere stanato la burocrazia successivamente afferma di essersi dimesso perché ” nessuno firmava gli atti”. Gli atti si firmano nel rispetto della normativa e se qualcuno era venuto meno ai suoi doveri il presidente poteva attivare gli strumenti di legge.
L’on Occhiuto da legislatore conosce bene la separazione dei poteri stabilita dalla legge che non consente di interferire sul lavoro della burocrazia. A luì è spettato il compito dell’indirizzo politico non di come e perché si compissero le pratiche. E del resto, la legge gli ha consentito di scegliersi i direttori generali, di valutarli o rimuoverli. In alcuni casi, come per il turismo, sono stati pubblicati bandi validi cinque giorni (!) per individuare poi il prescelto.
I dirigenti e i funzionari della Regione sono dipendenti pubblici e meritano rispetto e la politica non può scaricare su di loro le sue responsabilità.
A loro va la nostra solidarietà.

Comitato PA Calabria
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