Ci sono applausi, tanti. C’è la commozione e il respiro quasi viene meno sul palco illuminato a giorno. Ci sono i sorrisi, tanti. Alessandra De Cunto è un’attrice brillante e “parla, parla, parla, parla…”.
Ma sul palco ieri ha detto poche parole, quelle giuste, anche perché nella sua serata ha avuto subito voglia di far vedere “il cortometraggio” dove è stata attrice cooprotagonista con Simona Cavallari.
Un lavoro molto bello quello del regista Luca Fortino, realizzato e prodotto da Dorado Pictures in collaborazione con l’Associazione OL3.
In pochi minuti c’è tutto: intensità, emozioni, racconto, messaggio. La proiezione della “Donna delle Farfalle” ha visto il cinema Garden pieno in una serata con l’incasso devoluto in beneficenza all’associazione “Ol3” che è come progetto centrale quello della sensibilizzazione alla prevenzione del cancro.
E di questa associazione la stessa Alessandra De Cunto è la presidente. Tutto è partito da “quel suo amico” che si è introdotto nel suo corpo. Perché il cancro Alessandra l’ha combattuto e vinto definendolo “amico”. Alessandra è forte con un carattere positivo e sempre predisposto all’ascolto verso chi ha sofferto come lei o sta combattendo questa battaglia dei nostri tempi. E uno dei maggiori sponsor del “cortometraggio” è l’avvocato Salvatore Vetere. Emozionante è stato il suo intervento con la consegna di un assegno di 11mila euro: “per me non è stato un amico il cancro ed è per questo che per ben due volte è stato allontanato dal mio corpo, ma tu hai un carattere diverso dal mio ed è bello il messaggio che questa sera hai voluto dare a tutti noi.

Di leggerezza e di vita perché così si affronta questa terribile malattia”. C’è un messaggio di un’amica che a fine serata arriva sulla bacheca di Facebook della De Cunto. Un messaggio che ci piace riportare integralmente perché sintetizza al meglio una serata diversa da tante altre e molto originale “con tutta la forza che ti contraddistingue, tipico delle leonesse… con la gioia delle farfalle e quel tuo fare sempre dolcissimo, gentile, elegante, sei riuscita a dar forma ad un sogno. Un tempo, quello di stasera, che commuove.
Arriva al cuore. Un “amico” come lo chiami tu… il cancro. Perché puoi scegliere se vedere il problema in ogni cosa oppure un’opportunità in ogni cosa. Tu sei diventata opportunità di te stessa, per continuare a vivere. Grazie per averci ricordato quanto sia importante valorizzare il tempo, godersi il presente fatto di momenti unici ed irripetibili”.
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