Di Anna Maria Ventura
Nel cuore verde della Sila, dove il profumo dei boschi si confonde con la memoria di una terra antica, Casali del Manco si prepara ad accogliere un nuovo evento culturale di grande rilievo. Sarà la Biblioteca Comunale di Spezzano Piccolo, il 5 Novembre, a fare da cornice alla presentazione del libro “Cicciarèlle . Come un romanzo” di Giuseppe Trebisacce, un’opera che intreccia vita e letteratura, memoria e destino, restituendo voce e dignità alla Calabria interiore e al suo mondo contadino. L’iniziativa, promossa dal Comune di Casali del Manco e dall’AIParC Cosenza, vedrà i saluti istituzionali della Sindaca Francesca Pisani e della Presidente AIParC Cosenza Tania Frisone, seguiti dagli interventi di studiosi di grande spessore, impegnati nella valorizzazione della cultura calabrese: Giuseppe Autiero, docente presso il Liceo “B. Telesio” di Cosenza, la scrittrice Erminia Barca, e la Dirigente Scolastica, poetessa e scrittrice Assunta Morrone. Sarà presente l’autore. A moderare, la Professoressa Anna Maria Ventura, che guiderà la conversazione con sensibilità e rigore.
Casali del Manco, comune giovane nella sua recente storia amministrativa ma antichissimo nelle radici, si conferma così custode di un patrimonio umano e culturale che affonda le proprie origini nella tradizione e nello spirito comunitario. Adagiato tra dolci montagne, nel cuore della Presila cosentina, il paese si distingue per la sua bellezza paesaggistica e per la sua vocazione culturale. La Sindaca Francesca Pisani, da sempre convinta che la cultura rappresenti il motore più autentico dello sviluppo, ha posto la promozione delle arti, della letteratura e della memoria storica al centro della propria visione amministrativa. Sotto la sua guida, Casali del Manco sta costruendo un modello virtuoso di crescita, in cui la cultura diventa cemento sociale, strumento di educazione civica e opportunità di rinascita per le giovani generazioni.
La presentazione di “Cicciarelle. Come un romanzo” si inserisce pienamente in questa prospettiva. L’opera di Giuseppe Trebisacce, già docente di Storia della Pedagogia all’Università della Calabria e studioso attento delle culture locali, racconta la Calabria della società contadina, della prima metà del Novecento, un tempo di povertà e di dignità, di fatica e di speranza. Attraverso la figura di Cicciarèlle , l’autore restituisce alla memoria collettiva il volto e la voce delle donne calabresi, protagoniste silenziose della vita contadina, colonne invisibili di una società che si reggeva sulla loro forza e sul loro sacrificio. Cicciarèlle diventa simbolo di tutte quelle donne che, con le mani segnate dal lavoro e il cuore saldo nel dolore e nella speranza, seppero reggere la casa, la famiglia e la comunità, incarnando una femminilità arcaica e potente, capace di resistere al tempo e all’oblio.
Trebisacce trasforma le storie minime in materia poetica e civile, raccontando una Calabria che non si arrende, che conosce la fatica ma anche la bellezza, che ha imparato a trasformare la sofferenza in forza e la nostalgia in racconto. La sua prosa, limpida e colta, si muove tra realismo e introspezione, tra la cronaca del quotidiano e la dimensione universale del sentimento. Da docente e da intellettuale, Trebisacce ha sempre coniugato lo studio della pedagogia con una profonda attenzione ai valori educativi della memoria e della parola, intesa come strumento di crescita umana e civile. “Cicciarèlle”è, in questo senso, anche un romanzo pedagogico nel senso più alto del termine: educa alla conoscenza della propria storia, al rispetto delle proprie origini e alla consapevolezza di un’identità collettiva che può ancora generare futuro.
A sostenere e promuovere iniziative come questa, l’impegno costante dell’AIParC Cosenza, presieduto da Tania Frisone, che continua a farsi promotore di una cultura attiva, diffusa e condivisa. L’associazione si distingue per la capacità di tessere reti tra istituzioni, scuole, università e territorio, con l’obiettivo di restituire centralità ai saperi e di contrastare la fuga dei giovani cervelli che troppo spesso abbandonano la Calabria in cerca di opportunità altrove. È un impegno che si nutre di concretezza e passione, e che vede nella collaborazione con amministrazioni lungimiranti, come quella di Casali del Manco, un modello da seguire.
L’incontro dedicato alla presentazione di “Cicciarelle” sarà dunque più di una semplice presentazione letteraria: sarà un momento di riflessione collettiva sulla storia, sull’identità e sul futuro della Calabria. In un tempo in cui i borghi rischiano di svuotarsi e le voci delle generazioni passate sembrano dissolversi nel silenzio, riscoprire racconti come quello di Trebisacce significa restituire senso alla memoria, farne volano di sviluppo e di consapevolezza.
E così, tra le montagne e i boschi della Presila, Casali del Manco si appresta ancora una volta a dimostrare che la cultura non è un orpello, ma una necessità vitale. Perché solo attraverso la conoscenza delle proprie radici si può ritrovare la forza di restare, di costruire, di credere nel futuro. E in quella voce femminile che attraversa le pagine di “Cicciarèlle”, forte e silenziosa come la terra che l’ha generata, si riflette l’anima di una Calabria che continua, con tenacia e amore, a raccontarsi e a rinascere.

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