Il carico arrivava dagli Emirati Arabi Uniti ed era destinato al Montenegro anche se probabilm4ente sarebbe stato distribuito in Italia. Il rischio per la salute era altissimo

La merce è stata bloccata dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria e da funzionari dell‘Agenzia delle Dogane, coordinati dalla Procura di Palmi, ed era diretta in Montenegro, in un container proveniente dagli Emirati Arabi Uniti, anche se molto probabilmente in realtà sarebbe stata smerciata direttamente nel nostro Paese.
Al di là dell’esportazione sospetta, il rischio maggiore è quello per la salute. Infatti le sigarette sequestrate non sono sottoposte ai rigidi standard di sicurezza europei e quindi potenzialmente possono contenere materiali scadenti o ancora di più cancerogeni con conseguenze pesanti per la salute del consumatore. Sono infatti frequenti i casi, una volta esaminati i contenuti, di livelli di nicotina, catrame, monossido di carbonio, arsenico, piombo e cadmio molto più alti rispetto a quelli presenti nelle sigarette prodotte con criteri europei.
I finanzieri hanno quindi proceduto quindi al sequestro delle sigarette per il reato di frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.
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