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Wladimiro Parise

Casali del Manco, Parise: “Sull’acqua non si scherza”

L’ex segretario del PD, Wladimiro Parise, critica aspramente la gestione del servizio idrico e si scaglia contro il sindaco di Casali del Manco

Vedere l’autobotte dei Vigili del Fuoco arrivare per fronteggiare la penuria idrica dà la misura esatta del fallimento del nostro territorio.

Eppure, non è intenzione di questa riflessione condannare aprioristicamente gli amministratori locali tanto per condannare. Voglio fare con voi questa riflessione, proprio voi che, come me, vi interessate della cosa pubblica. Ma una cosa va detta con chiarezza: sull’acqua non si scherza. È forse arrivato il momento di mettere fine agli spot propagandistici.

Il video della Sindaca che trionfa per l’acqua “captata”, ma mai arrivata nelle case dei casalini, restituisce l’immagine di un’amministrazione che non ha capito – o non vuole capire – che il problema idrico di Casali non si esaurisce con l’opera di captazione delle sorgenti. Se davvero ne avesse contezza, probabilmente eviterebbe certi annunci trionfalistici.

Purtroppo, quella che poteva sembrare una mancanza di cognizione oggi non è più un sospetto: è una matematica certezza.

Andiamo con ordine.

Nel Consiglio straordinario voluto dalla minoranza per informare la cittadinanza sulla captazione delle sorgenti e, più in generale, sul problema idrico di Casali, sono state date certezze sulla fine dei lavori nell’estate 2025. Certezze mai verificatisi.

Ma, fatto ancora più grave, nessuno è stato in grado di argomentare seriamente sul vero nodo strutturale del problema idrico.

Eppure, una soluzione tampone esisteva ed esiste tuttora.

Sorical avrebbe potuto intervenire rapidamente rispolverando un vecchio progetto, avanzato dai nostri ex municipi,  che prevedeva il raddoppio dei serbatoi, con un investimento stimato intorno a un milione di euro.

L’obiettivo era chiaro: creare un accumulo idrico sufficiente a sostenere i frequenti deficit di potabilizzazione, che mediamente durano 24/48 ore, evitando così il ricorso continuo alle autobotti e garantendo continuità del servizio.

E che dire delle bugie ripetute in ogni sede istituzionale, quando si afferma che presto ci staccheremo da Sorical, diventeremo indipendenti e pagheremo di meno?

Come si fa a sostenere simili affermazioni? Anche su questi temi si raccontano cose campate in aria, prive di qualsiasi fondamento normativo e tecnico.

Nel frattempo, si continua a dimostrare di non conoscere il quadro amministrativo di riferimento, si tace sull’arrivo di Arrical nella gestione idrica, eppure si approvano atti e si partecipa a riunioni sovracomunali.

Davanti all’evidenza di una perdita sempre più marcata – forse quasi totale – dell’autonomia nella gestione dell’acqua, si arriva addirittura a promettere, in un Consiglio straordinario, una fantomatica “autonomia di Stato”.

E sulle tariffe idriche?

Anche qui si raccontano falsità, sostenendo che diminuiranno. La realtà è opposta: una recente delibera di Arrical, che ha validato il PEF idrico di Casali del Manco, ha statuito il coefficiente moltiplicatore da applicare alle tariffe attuali. Tradotto: gli aumenti sono certi.

Infine, i contatori. Una vera beffa per un Comune che investe 2,5 milioni di euro dei cittadini casalini per tentare di arginare il problema. Si fanno selfie con Sorical, ma non si dice che il peso politico dell’amministrazione è talmente basso che, mentre Sorical realizza opere strutturali in tutta la Calabria, a Casali propone miseri contatori elettronici.

Qual è, allora, il peso politico reale della discussione messa sul piatto dagli amministratori locali?

Per non parlare dell’assenza di acqua in alcune porzioni di territorio ricadenti nella nostra amata Sila. Anche qui si continua a parlare genericamente di “penuria d’acqua sull’altopiano silano”, si dimostra di non sapere minimamente che in Sila il problema è diverso e altrettanto complesso.

Eppure si organizzano sit-in, iniziative simboliche, presenze sul posto per rassicurare i cittadini, senza mai spiegare davvero qual è la natura del problema e, se non la soluzione definitiva, almeno la strada da percorrere.

Perché su temi complessi come questo la gente capisce eccome.

Non pretende magie, non chiede annunci miracolosi.

Ma una cosa sì: chiarezza, verità e una direzione precisa.

Ed è esattamente questo che i cittadini si aspettano da un politico locale.

Oggi siamo lontani da quella discussione pragmatica e onesta che i cittadini si aspettano.

Forse è davvero arrivato il tempo di tornare a discutere nel merito, senza slogan e senza propaganda.

Così in una nota Wladimiro Parise, ex segretario PD

Wladimiro Parise
Wladimiro Parise (foto di repertorio)

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