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Laura C, spuntano 121 panetti di tritolo

La nave affondata durante la II Guerra Mondiale veniva utilizzata, al largo di Saline Ioniche, come deposito dalle ‘ndrine locali per stivare l’esplosivo e ora è stata svuotata dai sub della Marina militare

Trasportava macchine utensili, stoffe e liquori ma il mercantile ‘Laura C‘ affondato nel corso della II Guerra Mondiale al largo di Saline Ioniche era diventato negli anni un potente arsenale per le cosche della ‘ndrangheta locale. E oggi grazie ai sub della Marina militare di La Spezia sono stati recuperati ben 121 panetti di tritolo da 200 grammi ciascuno.

Laura C, spuntano 121 panetti di tritolo
Laura C, spuntano 121 panetti di tritolo

Un’operazione coordinata dalla Dda di Reggio Calabria e dal capo della Procura Antimafia di Reggio Calabria, Federico Cafiero De Raho che è andata avanti per diversi giorni ed è ancora in corso perché l’intento è quello di recuperare quanto più materiale esplosivo possibile prima di sigillare definitivamente tutti gli accessi al relitto, anche se ovviamente si tratta di un compito delicatissimo, visto che in mezzo ai panetti recuperati è stato riscontrato un foro per un eventuale innesco.

La presenza dell’esplosivo era stata segnalata per la prima volta nel 1995 in seguito ad un’indagine alla quale probabilmente collaborarono anche i servizi segreti e che portò all’arresto di diversi personaggi legati al clan Iamonte di Melito Porto Salvo. In seguito, per evitare che continuassero i ‘prelievi’, la nave venne piombata dai militari e resa inaccessibile. In tutto già all’epoca si stimarono almeno 700 tonnellate di tritolo, lo stesso tipo che di recente è stato sequestrato dalle forze dell’ordine in varie zone del Reggino.

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